Roma, 24 set – Scade alla mezzanotte di oggi il termine per la presentazione delle liste dei candidati per la Costituente del Partito democratico all’estero. “Un camino lungo, quello per la loro definizione – spiega Eugenio Marino, viceresponsabile Italiani nel Mondo per i Democratici di sinistra – I nomi dei candidati ci sono stati proposti dai comitati locali per il Pd di ogni singolo continente. A noi, qui a Roma, è toccato il compito di fare una sintesi delle varie istanze locali rispettando le indicazioni inviateci. Con questo metodo, che personalmente ritengo il più adatto per la circoscrizione Estero, si è ottenuto il massimo di rappresentanza sia geografica che politica e sociale”. “Penso, dunque – spiega Marino – che siamo riusciti a raggiungere un buon equilibrio complessivo: tutti i paesi hanno una rappresentanza adeguata, e si è riusciti a mantenere un rapporto di giusta proporzione tra paesi grandi e piccoli. Abbiamo costruito liste unitarie con i più autorevoli e impegnati rappresentanti di Ds e Margherita, riuscendo peraltro a includere anche molte altre componenti della società civile e del mondo dell’associazionismo laico, cattolico e progressista. Ora, una volta raccolte le firme e le accettazioni di candidatura, spetterà al “Comitato nazionale per il voto all’estero del 14 ottobre” fare le verifiche tecniche e procedere all’avvio della campagna elettorale”. Marino ha avuto modo di “tastare il polso” alle comunità italiane interessate, nel mondo, alla nascita del Pd. “Nelle numerose riunioni a cui ho partecipato in questi ultimi mesi tra Europa e Sud America – racconta – ho riscontrato un interesse generalizzato per il Pd, e non solo tra gli italiani. Su questo processo di sintesi politica e costruzione di un soggetto nuovo si concentrano molte speranze: i nostri connazionali all’estero ci chiedono di continuare su questa strada per arrivare ad una semplificazione del centrosinistra, cosa che spingerà anche il centrodestra a fare un percorso analogo. Insomma, la speranza è che rinnovamento e semplificazione siano fenomeni che riguardino tutta la politica italiana”. Secondo il dirigente della Quercia “dal Partito Democratico ci si aspetta una ventata di aria nuova, fresca e pulita in grado di rigenerare, anche generazionalmente, il mondo politico italiano e di riformare il sistema istituzionale”.