Roma, 26 set – Fare affari nell’Europa dell’Est e in Asia centrale è più facile che altrove grazie alle recenti riforme approvate dai governi dei paesi di queste zone geografiche. Lo rivela il rapporto “Doing Business” diffuso dall’International Finance Corporation, una branca della banca mondiale. Il rapporto analizza i provvedimenti legislativi messi a punto nell’ultimo anno dai governi di 175 paesi e stila una graduatoria in virtù delle semplificazioni e delle agevolazioni apportate al mondo degli affari. Fra i paesi che hanno compiuto i passi avanti più significativi il rapporto individua la Georgia (con 15 “business” registrati per ogni 100 persone), seguita dalla Slovacchia e dalla Repubblica Ceca (13 per ogni 100 persone), e da Estonia e Polonia (12 su 100). “L’approdo nell’Unione europea, o la prospettiva di un ingresso futuro – hanno spiegato gli autori del rapporto – hanno indotto i paesi dell’Est a modificare in modo molto aggressivo la loro legislazione relativa alle imprese e agli affari”. Per quanto riguarda la classifica generale sulla facilità di poter condurre affari, l’Italia è al 53esimo posto, mantenendo più o meno una valutazione stabile, con una menzione positiva per quanto riguarda la semplificazione delle procedure per chiudere un’impresa. Il paese al vertice della graduatoria generale è Singapore, seguito da Nuova Zelanda e Stati Uniti.
(Mca)