Milano, 28 set – Con oltre due miliardi e mezzo di export e quasi due di import nei primi tre mesi del 2007, la Lombardia da sola costituisce quasi un quarto (24,3%) delle esportazioni di moda italiana nel mondo e il 26,8% delle importazioni. In crescita in un anno rispettivamente del 5% e del 7%. Lo rende noto la Camera di Commercio di Milano spiegando che nel complesso l’Europa pesa sulle esportazioni lombarde del settore per il 69,2% rispetto al 73,1% italiano, viene poi l’Asia con il 16,7% contro il 14,5% italiano. E anche nell’import l’Europa fa la parte del leone con la metà circa del totale sia lombardo (53,8%) che italiano (48,2%). Crescono gli scambi regionali con l’Africa: sia nelle importazioni (+21%) che nelle esportazioni (+33%). E per numero di imprese attive in Italia nel settore della moda al secondo trimestre 2007, le lombarde che si piazzano meglio sono: Milano, capitale del settore insieme a Firenze e Prato, che pesa per il 6% sul totale nazionale, Varese all’ottavo posto con il 2,5% e Brescia, dodicesima con il 2,3%. Ma è Mantova la provincia lombarda in cui la moda pesa di più sul totale delle proprie imprese che operano nel manifatturiero, il 25%. E Pavia quella che registra il maggiore aumento dell’export in un anno: +53%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat al primo trimestre 2007 e registro imprese al secondo trimestre 2007. E di moda si è parlato oggi alla presentazione di MIXMILANO, il salone espositivo del pret-a-porter e degli accessori donna che valorizza le giovani realtà imprenditoriali e si propone come luogo di incontro per aziende già affermate alla ricerca di nuovi talenti e come punto di riferimento per i compratori internazionali.
(Caf)