Roma, 28 set – “Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui”. E ancora: “L’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa”. Che lo si voglia chiamare “disgelo”, “apertura” o semplice “segnale distensivo”, sul blog di Beppe Grillo è comparso il post che mitiga i duri toni di scontro sull’indulto tra il comico genovese e il ministro della Giustizia Clemente Mastella. “Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto. Ci credo – ha scritto Grillo –. L’indulto è servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati. Mastella ha detto una grande cosa, ha annunciato un libro ‘su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti’. Questa volta sono d’accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita”. Che dalla tensione stia per nascere un nuovo binomio editoriale? Potrebbe essere considerando che il Guardasigilli ha accolto positivamente la proposta del guru del V-Day. “A scrivere sulle caste sono disponibile”, ha detto dall’Aquila il leader dell’Udeur. E puntuale è arrivato l’invito nella “roccaforte”: “Grillo può venire tranquillamente a Ceppaloni come mi ha chiesto e possiamo scrivere a quattro mani – ha rilanciato Mastella –. Io credo che oggi nel nostro Paese la classe politica sia sotto pressione, ma ci sono tante caste molto più forti e più potenti della cosiddetta ‘casta della politica’. Ci sono ‘castisti’ molto più forti”. Gli elementi del disgelo sembrano esserci tutti. Peccato però che, subito dopo la proposta editoriale, Grillo abbia pubblicato, all’interno dello stesso post, una lettera del fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, e di Sonia Alfano indirizzata al presidente Napolitano. “Chiediamo l’intervento del Capo dello Stato per porre fine all’imbarazzante ed offensiva attività del ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui”, sono le prime righe della missiva che è un duro atto d’accusa contro il Guardasigilli, anche in relazione alla richiesta di trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. “Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito – prosegue la lettera riportata da Grillo –, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia Campanella. Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company”. Insomma: disgelo sì, ma solo fino a un certo punto.
(Gco)