Roma, 28 set – Le forme concilianti di Veltroni
(leader capitano), gli sforzi di innovazione di Letta (leader tranquillo), la
speranza solidale di Rosy Bindi (leader diversa). A poche settimane dalle
elezioni Open Political Space, associazione specializzata in ricerca e
comunicazione politica, ha studiato le campagne dei candidati alla carica di
segretario del Pd. La ricerca ha analizzato il materiale elettorale ma
soprattutto gli interventi pubblici dei candidati, da quello di Veltroni al
Lingotto per arrivare alla convention piacentina di Enrico Letta passando per
le lettere e le interviste sui quotidiani nazionali. “Produrre adesso uno
studio del genere – spiegano gli autori della ricerca – vuol dire due cose:
dare elementi di riflessione sulle forme e i contenuti del nuovo partito, anche
per aiutare la scelta, e fornire chiavi di analisi e azione strategica”. “La
cosa più interessante – dicono i ricercatori di Ops! – è notare uno spazio di
posizionamento non ancora occupato: quello delle battaglie culturali in grado
di determinare quelle differenze che permettano ai cittadini di attivare
meccanismi, affettivi e cognitivi, di identificazione. Venendo ai candidati,
Veltroni corre da vincitore, con uno stile pragmatico e con la capacità di
doppio posizionamento, senza mai dividere, sempre conciliando. Rosy Bindi
sembra stretta tra valori tradizionali e istanze morali, con un profilo
antagonista. Letta ci prova, ha idee narrative e parole chiave potenzialmente
innovative, ma resta stretto in un profilo tecnico e competente, senza riuscire
a mettersi in contatto con speranze, passioni, immaginari. C’è uno spazio
scoperto simbolico, in positivo (legato alle modalità del volere) e in negativo
(come elementi di conflitto costruttivi) libero e aggredibile”. Il primo
report, scaricabile da www.opslab.it, fa parte di una ricerca autofinanziata
che prevede ulteriori contributi che verranno pubblicati nelle prossime
settimane.