Roma, 2 ott – Le coppie italiane potranno scegliere il cognome da dare ai propri figli se l’aula di Palazzo Madama, dopo averlo esaminato, darà parere favorevole al provvedimento approvato oggi in commissione Giustizia del Senato in sede referente, in materia di normativa sul nome del familiare. Il provvedimento, approvato oggi, presenta importanti novità rispetto al testo fin qui discusso. “Sono stati introdotti – ha spiegato il presidente della Commissione Cesare Salvi (Sd) – principi di grande civiltà, a partire da quello che prevede la parità sotto ogni riguardo tra figli nati nel matrimonio e fuori del matrimonio”. Salvi, che ha espresso “grande soddisfazione per l’approvazione con una maggioranza molto ampia”, ha spiegato che la Commissione delega il governo per l’attuazione concreta del principio di parità tra i figli, una norma che si aggiunge ad altri due principi chiave: “ciascun coniuge, afferma la nuova normativa, conserva il proprio cognome, e ai figli di genitori coniugati è attribuito, nell’ordine, il cognome del padre e quello della madre”. E’ stata inoltre rivista, grazie a due proposte dei Verdi, la possibilità di aggiungere il cognome materno anche ai figli già nati al momento dell’approvazione della legge, maggiorenni e comunque con il loro consenso. “E’ un segno di civiltà e di rispetto per le donne” dicono i senatori Verdi Loredana De Petris, Anna Donati e Mauro Bulgarelli che hanno presentato le due proposte. E soddisfatta è anche la senatrice dell’Ulivo Vittoria Franco. “Mi sembra che la soluzione del doppio cognome sia in linea con il disegno di legge originario di cui sono prima firmataria e che aveva come obiettivo prioritario quello di poter trasmettere ai figli il cognome della madre”, dice la responsabile nazionale delle Donne Ds e presidente della Commissione Cultura di Palazzo Madama. “L’importante è che si arrivi ad una legge che allinei l’Italia al resto d’Europa, consentendo al nostro Paese di rispettare le indicazioni europee e internazionali in materia di non discriminazione delle donne all’interno della famiglia. Ora speriamo che l’Aula del Senato possa presto dare il via libera a questa importante legge”, conclude la Franco.
(Sab)