Kinshasa (Congo), 4 ott – Diciassette vittime secondo alcune fonti, 25 secondo altre. Un elevato e imprecisato numero di feriti. Per un bilancio che, comunque, potrebbe drammaticamente salire nelle prossime ore. La Repubblica democratica del Congo piange oggi le vittime dello schianto di una aereo della compagnia locale “Africa One” su alcuni edifici di Kingasani, una zona residenziale alla periferia della capitale Kinshasa. Il velivolo, un Antonov 26 di fabbricazione russa che trasportava un carico di derrate alimentari, è precipitato per cause da accertare durante la fase di decollo. Violento l’impatto con gli edifici, dal quale si è anche generato un rogo che ha immediatamente distrutto numerose abitazioni del quartiere. Impossibile esprimersi con certezza sul bilancio del dramma. Intanto perché non è ancora possibile stabilire quante persone si trovassero all’interno delle abitazioni coinvolte dallo scontro e distrutte dalle fiamme o nelle strade attigue. E poi perché è difficile dire con precisione anche quante persone ci fossero a bordo del volo. Secondo fonti aeroportuali congolesi, sul cargo c’erano 14 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Le agenzie internazionali parlano di 17 persone in totale. Stando a quanto riferito da alcune fonti vicine alle Nazioni unite, comunque, è possibile che il volo fosse sovraccarico, cosa questa molto frequente in Congo a causa delle carenze di controlli negli scali aeroportuali e all’assenza dei registri passeggeri. Ed è stata proprio la stessa fonte dell’Onu a parlare di 25 vittime, non chiarendo tuttavia quante di queste si trovassero sul volo. Qualche speranza per i parenti dei passeggeri del volo, dunque, c’è ancora, anche perché il rappresentante delle Nazioni unite ha parlato di due sopravvissuti, non specificando anche, in questo caso, se si trattasse di passeggeri o di abitanti delle case coinvolte nell’impatto. Quel che è certo è che “almeno quattro case sono in fiamme, come il relitto dell’aereo – ha detto un funzionario dell’aeroporto di Kinshasa –. C’è molto fumo e l’incendio è molto violento. Tutti quelli che si trovavano nelle case devono essere morti. E’ possibile che l’aereo fosse sovraccarico”. Secondo fonti dell’emittente diocesana Radio Elikya, riportate dall’agenzia Misna, “circa 10 persone fino a ora sono state trasportate all’ospedale, tra cui un uomo, una donna e un bambino, ma il numero di feriti è destinato a salire perché anche molti passanti nella zona in cui è avvenuto lo schianto sono rimasti coinvolti”. Non è la prima volta che il Congo paga un pesante dazio di vita alla mancanza di controlli negli aeroporti e all’arretratezza del proprio parco aereo: solo un mese fa un velivolo andò lungo sulla pista di Goma, città del Congo centro-orientale, e si incendiò: il bilancio in quell’occasione fu di sette morti.
(Gco)