Urbino, 4 ott – A tre anni esatti dalla sua attivazione, il corso di laurea di Sociologia percorso online dell’Università di Urbino “Carlo Bo” ha il suo primo laureato. Oggi, alle 15, Fiorenzo Bettoni conseguirà il diploma di laurea discutendo una tesi intitolata “La Cina del XXI secolo, sviluppo economico e possibilità di un sistema di welfare”. La particolarità è che Bettoni ha conseguito questo risultato grazie ad un avanzato sistema di e-learning che gli ha permesso di frequentare le lezioni da casa e dall’ufficio, vivendo l’esperienza universitaria in prima persona pur attivamente impegnato nella sua professione. Essendo il corso offerto in modalità blended (cioè coniugando attività online e di presenza) Fiorenzo Bettoni non ha neppure rinunciato agli appuntamenti estivi ad Urbino con corsi ed esami. Il corso di laurea in Sociologia – presieduto da Guido Maggioni – è stato, insieme al corso di laurea in Informatica applicata, il primo corso di laurea dell’ateneo urbinate ad attivare nell’anno accademico 2004-2005, un percorso online. Partito nel primo anno con oltre 40 matricole, conta oggi oltre 120 iscritti, ai quali si aggiungeranno quelli del corrente anno accademico. “Da molto tempo desideravo riprendere a studiare e il mio grande desiderio era di poter conseguire una laurea in Sociologia – afferma il prossimo neo-laureato -. Non essendo assolutamente nella condizione di poter frequentare, mi restava solo la possibilità del non frequentante, cosa che sinceramente mi preoccupava molto perchè, dopo tanti anni, non avrei saputo da che parte cominciare. Sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questa nuova possibilità ad Urbino ed ho pensato che fosse la soluzione perfetta al mio problema. I vantaggi, che avevo inizialmente intuito, si sono poi rivelati tali nel corso di questi 3 anni: la possibilità di interfacciarsi con i docenti e con i compagni di corso, il supporto del tutor, la preziosa documentazione messa a disposizione prima delle lezioni in chat… mi fermo qui anche se l’elenco sarebbe ancora lungo. Un ultimo aspetto penso però che debba essere citato: l’importanza della condivisione, del fatto di non essere e di non sentirsi soli nell’affrontare una sfida così importante”.