Washington, 3 ott – “Il fenomeno dell’emigrazione scientifica non va solo visto come causa d’emorragia di talenti, ma anche come un’opportunità di scambi a due vie, di collaborazioni e di sinergie. Per sfruttare al meglio tale opportunità è necessario il coinvolgimento di coloro che sono attivi nel campo della ricerca e sviluppo in Nord America, rafforzando gli strumenti in grado di dare loro una maggiore visibilità in Italia”. Queste le parole che l’ambasciatore Giovanni Castellaneta ha riservato alla Fondazione di Scienziati ed Accademici Italiani in Nord America, nata di recente con lo scopo di promuovere un network tra scienziati, accademici e professionisti italiani in Nord America e in Italia. “Per sfruttare al meglio tale opportunità – ha proseguito l’ambasciatore – è necessario il coinvolgimento di coloro che sono attivi nel campo della ricerca e sviluppo in Nord America, rafforzando gli strumenti in grado di dare loro una maggiore visibilità in Italia”. La Fondazione si pone esattamente questi obiettivi, contribuendo in misura significativa alla promozione di un rientro in Italia di conoscenze favorendo altresì una preziosa osmosi fra le attività scientifiche, culturali e produttive italiane e competenze presenti in Nord America. Tutto ciò anche nell’ottica di agevolare i flussi d’informazione tra i due Paesi sulle opportunità di collaborazioni scientifiche, accademiche e post-accademiche offerte da Istituzioni americane ed italiane. In particolare, l’ISSNAF sostiene l’interazione di personalità italiane scientifiche ed accademiche, che operano presso istituzioni accademiche e non accademiche nei due Paesi, nell’ambito di progetti di ricerca e sviluppo in numerosi settori, tra cui biologia, medicina, matematica, fisica, scienze sociali, ingegneria e informazione tecnologica. “Non ho dubbi – ha aggiunto Castellaneta – che l’esistenza della Fondazione permetterà da un lato una crescita di molti settori culturali, scientifici e tecnologici italiani e dall’altro un ulteriore rafforzamento dei rapporti tra Italia e USA”. “Il ruolo dell’Ambasciata – ha concluso l’ambasciatore – sarà quello di contribuire al suo rafforzamento e all’acquisizione della necessaria visibilità, sia in Nord America, in una prima fase, sia in Italia in seguito, in linea con il doveroso sostegno istituzionale da rendere a questo patrimonio di cultura e attività”.
(Cle/Ces)