Roma, 8 ott – Il Cser è impegnato inoltre nella realizzazione di una struttura centrale che “sia catalizzatrice per la comunità italiana nel mondo e riferimento, sostegno e sviluppo per le realtà museali esistenti e in fieri”. Due le iniziative in programma a breve: l’avvio di una sinergia con il Centro Studi Emigrazione dando sostegno alla pubblicazione di un numero della rivista “Studi Emigrazione”, che offra un quadro aggiornato delle strutture esistenti; e, ancora, la promozione di un momento di approfondimento e di confronto tra operatori e specialisti della materia, con la partecipazione di tutti coloro che a livello istituzionale, associativo e operativo sono interessati alla valorizzazione del patrimonio storico dell’emigrazione italiana, spiegano dal Cser. I lavori del prossimo 26 ottobre si apriranno con la presentazione delle esperienze museali all’estero: Memorial do Imigrante di São Paulo, del quale parlerà Ana Maria Da Costa Leitão Vieira, direttrice;Italian American Museum di New York, presentato da Joseph V. Scelsa, Presidente; The Italian Historical Society—Coasit di Melbourne, presentato da Gaetano Pagone, Presidente; Migration Museums Initiative di Ginevra, presentato da Carine Rouah – Unesco e Peter Schatzer – OIM; Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino, presentato da Noemi Ugolini, Direttrice; National Trust del Western Australia, presentato da Enzo Sirna, Vice Direttore. Non mancherà una sezione dedicata ai musei dell’emigrazione presenti sul territorio nazionale, da quello di Gualdo Tadino, alla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, al Museo di Genova, al Museo di Napoli. I lavori del convegno saranno conclusi da Graziano Battistella, preside Scalabrini International Migration Institute e da Franco Danieli, Vice Ministro agli Affari Esteri con delega per gli italiani all’estero.
(Sab)