Lussemburgo, 9 ott – “Non c’è alcuna mancanza di rispetto degli impegni presi con l’Eurogruppo a Berlino lo scorso aprile o nel programma di stabilità che il governo italiano ha sottoscritto”. Così il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, al termine della riunione dell’Ecofin in Lussemburgo, ha replicato alle osservazioni del commissario agli Affari economici dell’Unione europea, Joaquin Almunia, che già ieri aveva parlato di una finanziaria troppo poco ambiziosa per l’Italia auspicando subito misure aggiuntive per il risanamento dei conti pubblici. “Nessuno mi ha detto, né avrebbe potuto dirmi che sono stati mancati gli impegni presi in Europa”, è stata la replica di Padoa-Schioppa. “L’Italia per il 2008 ha fatto meno di quanto previsto nella versione più impegnativa del braccio preventivo del patto di stabilità – ha ammesso il titolare del Tesoro – Questo lo so, non è una novità. Ma l’impegno dell’Italia era di fare quest’anno il 2,8 per cento sul fronte del deficit e faremo il 2,4 per cento, un risultato largamente migliore”. Quanto alle nuove misure chieste da Almunia, il ministro precisa: “Nella riunione di ieri sera dell’Eurogruppo il commissario non ha chiesto misure aggiuntive”. Il commissario è però tornato all’attacco nella giornata di oggi: “Al di là della correzione del deficit eccessivo non possiamo ignorare che l’economia italiana conosce il debito pubblico più elevato”, ha detto sottolineando che ogni anno l’Italia “spende il 4,5% del Pil per pagare gli interessi sul debito”. “Questa situazione – ha aggiunto – non può protrarsi all’infinito, perché è insostenibile. L’Italia dovrà quindi – ha ribadito – continuare i suoi sforzi di consolidamento”.
(Fca)