Roma, 10 ott – Tutto è pronto per il “Colossal della Repubblica italiana che andrà in scena domenica prossima”. Così il coordinatore del Comitato 14 ottobre Mario Barbi ha definito la macchina organizzativa approntata per le primarie del Pd nel corso di una conferenza stampa tenuta a Ss. Apostoli per fare il punto sulle strutture, i servizi e per presentare il video con l’appello al voto dei 5 candidati alla segreteria nazionale che sarà visibile sul sito del Partito Democratico. A illustrare le caratteristiche delle primarie anche i coordinatori del Comitato Maurizio Migliavacca e Antonello Soro. Settantamila volontari tra scrutatori e rappresentanti di lista dislocati in 11.195 seggi (1500 in più rispetto alle primarie del 2005), distribuiti in oltre settemila comuni (su 8100 complessivi); 35 mila tra candidati nazionali e regionali distribuiti su, rispettivamente, 1888 e 1656 liste, tra i quali saranno eletti il segretario nazionale, i 20 segretari nazionali, i 2400 delegati all’assemblea nazionale costituente e i 4800 delegati alle assemblee regionali. Questi i numeri relativi alle primarie del 14 ottobre, per le quali si potrà votare dalle 7 alle 20. “La dislocazione del proprio seggio – ha precisato Migliavacca – potrà essere individuata consultando il sito del Pd o telefonando al numero verde 800–231506 (attivo dalle 9 alle 20). Grazie alla collaborazione con Google – ha aggiunto – è possibile individuare la mappa del luogo esatto nel quale si trova ciascun seggio”. La registrazione, con sottoscrizione di un euro, dei votanti “non sarà una iscrizione, ma di una semplice adesione”. E’ stato sottolineato nel corso della conferenza stampa che tra gli ammessi a partecipare al voto delle primarie ci sono tutti i cittadini che abbiano compiuto i 16 anni e gli immigrati con regolare permesso di soggiorno. Le persone ammalate e impossibilitate a recarsi al seggio, previa richiesta, potranno ricevere a domicilio la propria scheda, portata da un volontario. E’ stata poi prevista la realizzazione, di proiezioni, con rilevazioni che riguarderanno l’affluenza al voto e lo scrutinio. Barbi ha precisato i tempi nei quali saranno rese pubbliche le rilevazioni sull’affluenza: “una in mattinata, intorno alle 12, una nel pomeriggio avanzato, alle 17-18, per concludere in serata con la partecipazione totale”. Riguardo alle proiezioni sullo scrutinio, invece, Barbi ha detto “noi speriamo nella nottata tra domenica e lunedì, almeno per la costituente nazionale. Abbiamo parlato – ha aggiunto – di tracciabilità delle schede elettorali: si sa quante schede sono consegnate, quante ce ne sono seggio per seggio”. Sempre sulla procedura delle elezioni di domenica, Barbi precisa come “il presidente di seggio non è per regola tra i candidati e di norma anche gli scrutatori. Il presidente – aggiunge – è tenuto a compilare un verbale sul procedimento di voto: numero di votanti, numero di schede vidimate, computo dei contributi raccolti, scrutinio. Il verbale sarà poi trasmesso agli uffici regionali”. “E’ prevista – conclude – anche una comunicazione telematica dei verbali, con una rete intranet di livello regionale e nazionale che permetterà il computo accelerato dei risultati”. Nel mostrare il video dei concorrenti alla segreteria, Soro ha precisato come “nella sua brevità, dà l’idea di cinque candidati che si presentano come competitori, non come avversari”. Infine, rivolgendosi ai detrattori del Pd, Soro ha affermato: “Nessuno dica più che il Pd è una fusione a freddo. Gli elementi di novità sono di gran lunga prevalenti rispetto a quelli di continuità” per un partito che non nasce con l’intenzione di toglierle spazio ad altre formazioni, ma “perché il sistema politico italiano ha una configurazione lontana da quella sociale del Paese”.
(Clm/Cog)