L’Aquila, 18 ott – Con lo scopo di facilitare la frequenza in Italia di corsi di specializzazione post-universitari, per i discendenti di emigrati abruzzesi all’estero, la Regione Abruzzo ha istituito delle borse di studio annuali e, con la collaborazione di Associazioni italiane all’estero ed Enti che operino in materia di emigrazione, organizza, nel territorio regionale, soggiorni di carattere ricreativo-culturale e di turismo sociale sia per i discendenti degli emigrati abruzzesi che per gli anziani emigrati. L’importo delle borse di studio è fissato annualmente dalla Giunta regionale in sede di approvazione del piano annuale di attività dell’emigrazione, che dovrà indicare, oltre all’importo, anche la provenienza geografica dei destinatari. Le modalità di presentazione delle domande sono: inviare la domanda in carta semplice a “Presidenza della Giunta regionale (Ufficio Emigrazione)” a L’Aquila, entro il 31 gennaio di ciascun anno; inviare un certificato di residenza all’estero rilasciato dal Consolato di competenza; inviare un certificato dal Consolato attestante lo status di emigrante abruzzese dei genitori o di almeno uno di essi; inviare certificato di iscrizione presso una Università in Italia (pubblica o privata) ad un corso di specializzazione post-universitario; una certificazione attestante la durata del Corso, rilasciata dall’Università. Le domande non liquidate entro l’anno per esaurimento dei fondi destinati alla tipologia di intervento in argomento, segneranno la graduatoria dell’esercizio successivo. Per quanto riguarda i soggiorni organizzati dalla Regione Abruzzo, anche in collaborazione con altre Regioni, con le Amministrazioni pubbliche e con le Associazioni a carattere nazionale che abbiano una sede permanente in Abruzzo ed operino in favore degli emigrati, saranno poste in oggetto anche le attività proposte da associazioni, Federazioni e Confederazioni iscritte all’Albo regionale. A tal proposito, la Regione Abruzzo comunica che la partecipazione regionale non sarà superiore al 50% del totale delle spese tenendo comunque presente la differenza tra spese ed entrate al netto del sostegno regionale. Si ricorda che i contributi per il finanziamento dei progetti in questione sono destinati esclusivamente agli emigrati abruzzesi ed ai loro figli e nipoti, per cui, in caso di coinvolgimento di persone non abruzzesi o di origine abruzzese, il rendiconto dovrà riguardare solo gli interessati legittimati. I requisiti dei soggiorni in Regione sono: soggiorni di carattere ricreativo, culturale e di studio per i figli ed i nipoti degli emigrati abruzzesi; soggiorni di turismo sociale in favore di persone di età superiore a 60 anni, partite dall’Abruzzo, che non hanno mai avuto possibilità di ritornare nella terra di origine; soggiorni di giovani o anziani in collaborazione con altre Regioni, che collaborino finanziariamente e nell’organizzazione, con carattere di reciprocità nei confronti degli abruzzesi, per la realizzazione degli stessi.
(Cld/Ces)