Napoli, 19 ott – Benedetto XVI, con una messa
solenne in piazza del Plebiscito, a Napoli, aprirà domenica mattina l’incontro
internazionale della Comunità di Sant’Egidio “Per un mondo senza violenza –
Religioni e culture in dialogo” che vedrà riuniti fino a martedì i rappresentanti
delle chiese cristiane e delle grandi religioni mondiali. Domenica i lavori
proseguiranno nel pomeriggio, dalle 17, al Teatro San Carlo e nei giorni
successivi tra la stazione marittima e Castel dell’Ovo per culminare la sera di
martedì in una processione ed una manifestazione finale in piazza del
Plebiscito. “Religioni e culture in dialogo” il sottotitolo della tre giorni
con la quale Sant’Egidio sostiene e diffonde ormai da venti anni lo spirito di
Assisi contenuto nell’invito che Giovanni Paolo II, al termine della storica
Giornata di Preghiera del 27 ottobre 1986, aveva a tutti rivolto: “Continuiamo
a diffondere il messaggio della Pace e a vivere lo spirito di Assisi”. Ne è
nato un pellegrinaggio di pace che ha fatto sosta, anno dopo anno, in diverse
città europee e mediterranee. Ai due incontri di Roma (1987 e 88) ha fatto
seguito quello di Varsavia, dal titolo “ War never again ”, nel settembre
cinquanta anni dall’inizio della seconda guerra mondiale. Quindi gli incontri
di Bari, Malta e, nel 1992 quello di Bruxelles “Europa, religioni, pace”. Nel
1993 il pellegrinaggio ha fatto sosta a Milano e, negli anni seguenti, ad
Assisi e poi a Firenze. Una riunione particolare in questo percorso sulle vie
della pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio si tenne nel
Gerusalemme, nel
cuore della Città Santa, sul tema “Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e
musulmani”. Nel 1998 l’incontro di Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio,
l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla prima visita di Giovanni Paolo
II in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo. Incontri si sono
svolti anche a Lisbona, Barcellona, Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per
fare memoria dei venti anni della prima Giornata di Preghiera ci si è riuniti a
Washington e, di nuovo, Assisi. Il prossimo incontro si tiene ora a Napoli,
“città così significativa per la sua storia e la sua collocazione nel cuore del
Mediterraneo, crocevia di differenti tradizioni culturali e religiose – si
legge in una nota di Sant’Egidio -. Di fronte alla violenza tanto diffusa, pur
a livelli diversi, nelle nostre società, alla conflittualità dell’attuale situazione
internazionale, ma anche allo spaesamento che vive l’uomo contemporaneo – nel
Nord come del Sud del nostro mondo-, si sente l’urgenza di riaffermare con
coraggio la strada del dialogo e della cooperazione tra le religioni e le
culture. A Napoli, in lingue e culture differenti, si dirà che solo attraverso
il dialogo ed il confronto aperto con l’altro è possibile costruire
quell’autentica civiltà del convivere così necessaria ad ogni società
contemporanea”. (Grm)