Roma, 23 ott – Massimo Romagnoli, deputato di Forza Italia eletto nella circoscrizione Europa, scrive in una nota che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro degli affari Esteri sugli “scandalosi episodi che si stanno verificando nei consolati italiani, non solo europei, ma nel mondo in generale sul rilascio e rinnovi dei passaporti e relative tasse a cui sono soggetti i nostri connazionali”. Il deputato di Forza Italia – informa la nota – si starebbe mobilitando per la situazione di discriminazione che colpirebbe in modo particolare i più “indigenti”, e per il “caos” che si starebbe creando negli stessi consolati tra gli addetti al rilascio passaporti. “Romagnoli – prosegue la nota – chiede a tutti i connazionali di far sentire forte la loro protesta nei confronti di una norma che è stata inserita ‘quatta quatta’ dal governo Prodi per fare cassa a spese degli italiani all’estero”. Il testo dell’interrogazione rivolta al Ministero degli Affari Esteri si apre così: “Premesso che l’articolo 19 della legge 21 novembre 1967 nr. 1185 recita ‘nessuna tassa è dovuta per il rilascio/rinnovo passaporto ordinario, in Italia od all’estero’ da parte di coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle norme sull’emigrazione, di coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle norme sull’emigrazione dagli italiani all’estero che fruiscono di rimpatrio consolare o rientrino per prestare dai ministri del culto e religiosi che siano missionari, e da parte degli indigenti, il libretto del passaporto rilasciato ad appartenenti alle predette categorie è gratuito”.
“Gli atti, documenti e domande occorrenti per il rilascio o rinnovo del passaporto in favore delle persone di cui al presente articolo – prosegue il documento – sono redatti in carta libera, con esenzione da qualsiasi imposta o tassa. Premesso che dal mese di ottobre 2006 viene rilasciato il nuovo libretto passaporto dal costo pari a 44,66€, le spese delle foto biometriche pari a 12,50€ e le spese postali (raccomandata 3,50€-3,99€) per un costo totale del passaporto valido per i Paesi dell’Unione Europea pari a 60,66€. Premesso che ogni Consolato non applica la su indicata normativa in modo uniforme e imparziale. Premesso che attualmente la maggioranza dei nostri connazionali residenti all’estero soffre del persistere della crisi economica nei Paesi dell’Unione Europea e che percepiscono – ove il singolo Stato sociale lo prevede- l’assegno sociale minimo per un importo annuo inferiore a 5.000,00 euro; Premesso che il passaporto non è solo un documento di riconoscimento, ma è necessario e indispensabile alla tutela dei diritti del connazionale (aprire il conto in banca, richiedere il tesserino assicurativo, ecc.). Premesso che molti consolati disconoscono (o non vogliono applicare) le semplificazioni amministrative impartite dal D.P.R. 28 dicembre 2000, nr. 445. Chiede al Ministro degli Esteri: se il dicastero degli Esteri intende rilasciare gratuitamente il passaporto per tutti i connazionali che dimostrano un reddito annuo netto non superiore a 5.500,00”.