Roma, 24 ott – Oltre 18.000 imprese di servizi – riunite in 13 organizzazioni di rappresentanza che aderiscono ad Agci, Confapi, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e Legacoop – chiedono al governo di risolvere il problema dei “ritardati pagamenti” da parte della Pubblica Amministrazione. Il Tavolo che le raggruppa è stato trasformato in permanente, ed ha preso la denominazione di “Tavolo Interassociativo Imprese dei Servizi”. Dopo il successo della giornata di protesta nazionale ed unitaria “Rimetti a noi i nostri crediti!”, tenutasi lo scorso 27 giugno, i presidenti delle sigle aderenti all’iniziativa hanno deciso di rivolgersi nuovamente al governo, con una lettera inviata al presidente del Consiglio Prodi, al ministro dell’Economia Padoa Schioppa e per conoscenza ad altri ministri interessati. Nella lettera si torna a chiedere di rimediare alla situazione di ritardo dei pagamenti che ormai superano abbondantemente i due anni e che hanno superato gli 839 giorni, come punta record di fine giugno. Un problema che – soprattutto per le imprese dei servizi che operano nella sanità pubblica – ha raggiunto dimensioni abnormi, con i crediti che hanno superato i fatturati aziendali. Da tempo, le 13 organizzazioni di rappresentanza stanno conducendo la loro azione di sensibilizzazione nelle sedi parlamentari, con l’auspicio che
(Pap)