Roma, 24 ott – La Commissione di Vigilanza Rai sfiducia il presidente Petruccioli. Lui replica: “Non mi dimetto fino a quando il ministero dell’Economia non nomina un nuovo presidente”. Nel mezzo la polemica politica visto che i rappresentanti di Udeur (Antonio Satta), Italia dei valori (Egidio Pedrini) e Rosa nel Pugno (Marco Beltrandi) hanno votato in Commissione insieme alla Casa delle libertà, risultando decisivi per il voto di sfiducia, che però non obbliga il numero uno di viale Mazzini a dimettersi. Eventualità che, per il momento, il presidente in carica non prende in considerazione: “Io non compio – afferma Petruccioli in una lettera indirizzata al presidente della Commissione di Vigilanza Mario Landolfi – atti contro la mia volontà, evidentemente quando si tratti di atti che dalla mia volontà dipendono”. “Non credo di sbagliarmi –prosegue – se interpreto l’invito che mi viene rivolto come espressione dell’intenzione di procedere alla designazione e all’insediamento di un nuovo presidente del Cda della Rai. Se è così, si può farlo senza che io compia alcun atto; io non posso e non devo far nulla che ‘consenta’ o ‘non consenta scelte che competono all’azionista e alla Commissione di Vigilanza”. “Una volta che l’indicazione di un nuovo presidente sia stata definita e perfezionata – conclude Petruccioli – lascerò il mio ufficio, con atto formale che trasmetterò alla segreteria del Cda e al Collegio sindacale. In tal modo, fino a quando un altro non rileverà la funzione che mi è stata affidata, potrò anche far fronte agli obblighi che essa comporta, in particolare nei confronti dell’azienda. Cosa che mi sta sommamente a cuore”. L’Ulivo si stringe attorno al presidente della Rai. “Di fronte ad attacchi e polveroni che non hanno ragione d’essere e che certo non aiutano le vere necessità della Rai – dichiara la presidente del gruppo dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro – mi sembra assolutamente corretto e leale il comportamento e l’atteggiamento tenuti dal presidente Claudio Petruccioli”. D’accordo i responsabili Informazione di Ds e Margherita. Secondo Roberto Cuillo, “il presidente Petruccioli ha dato un’interpretazione corretta e responsabile del suo ruolo, delle sue funzioni, delle prerogative della Commissione parlamentare di Vigilanza e dell’azionista di riferimento”. “Adesso – aggiunge – basta con le buffonate”. Anche secondo Renzo Lusetti “è fallito il tentativo del centrodestra di delegittimare il presidente della Rai”. “La Commissione di Vigilanza – afferma Lusetti – farebbe bene ad occuparsi di più di qualità dei programmi, come chiedono i cittadini, anziché cercare tutti i giorni di trovare il modo per mandare a casa il presidente e il Consiglio di amministrazione della Rai”. Massimo Donadi giustifica il voto dell’Idv in Commissione: “Per noi le regole non sono una variabile ma qualificano e nobilitano l’azione politica. In Rai vi era un’anomalia che non aveva più ragione di essere e abbiamo inteso rimediare ad una situazione di mancanza di equità, per consentire l’elezione di un nuovo presidente della Rai nel rispetto delle regole date dalla maggioranza di governo alle minoranze”. L’Usigrai assicura “massimo livello di partecipazione ed attenzione da parte dei giornalisti Rai per quello che sta accadendo” ma chiede il rilancio dell’azienda che la liberi “dall’asfissiante pressione dei partiti”.
(Fca)