Roma, 31 ott – Il virus informatico, paura di tutti gli internauti, compie 24 anni. Il primo venne infatti realizzato l’1 novembre 1983 da uno studente della University of Southern California, Fred Cohen, che, seguendo un corso sulla sicurezza informatica, creò un software capace di infettare altri programmi, modificandoli. Cohen ci lavorò notte e giorno, rivide mille e mille volte i risultati dei suoi esperimenti e alla fine li presentò ad un seminario organizzato dal suo ateneo. Durante la dimostrazione il mini-computer scelto per l’esperimento, un Vax, in meno di un’ora fu messo completamente fuori uso da un programma grafico chiamato Vd. L’infezione creata da Fred Cohen raggiunse e sconvolse in pochi secondi ogni parte del sistema del Vax. In realtà ci aveva già provato l’anno prima, nel 1982, Rich Skrenta, un quindicenne studente di Pittsburgh che aveva creato “Elk Cloner”, il primo virus informatico per sistemi Apple II ma che non produceva danni al computer. Quando il virus veniva caricato per la cinquantesima volta, compariva una bizzarra e un po’ sgrammaticata poesia. Dopo la sua dimostrazione all’università, Fred Cohen divenne una celebrità e fu praticamente impossibile vietargli di proseguire nei suoi esperimenti, come qualcuno in università avrebbe voluto fare. Il risultato, in breve tempo, fu la diffusione incontrollata dei virus. I primi circolarono attraverso i floppy disk ma fu con l’avvento planetario di Internet che scoppiarono le vere e proprie epidemie che oggi conosciamo. “Questi programmi – scrisse Cohen – sono in grado di propagarsi attraverso le reti e di costituire così una grave minaccia a più sistemi simultaneamente”. La sua dichiarazione sembra oggi una profezia. Cohen però non fu mai messo sotto accusa per le sua scoperte. Il primo uomo condannato da un tribunale per aver diffuso un virus da computer è stato il 26enne statunitense Christopher Pile, alias Black Baron, condannato nel 1995 a 18 mesi di prigione per aver creato i virus Pathogen, Queeg e soprattutto lo Smeg.Pathgen, il quale nel 1994 infettò un antivirus non ancora in grado di riconoscere il proprio prodotto e lo mise in una BBS a disposizione per il pubblico ignaro. Attualmente esistono oltre 200.000 tipologie tra virus, spyware, trojan e dialer ma la cifra aumenta di giorno in giorno, con una media di 600-700 nuove minacce al mese. Nel 2001 il virus Code Red riusciva ad infettare mille computer ogni ora, nel 2003 Slammer era già arrivato ad infettarne 100.000 ogni 60 minuti.
(Grm)