Reggio Calabria, 1 nov – L’Hotel “Estella” di Montepaone lido (Reggio Calabria) ha ospitato l’annuale riunione della Consulta dell’emigrazione della Regione Calabria, a cui hanno partecipato i delegati dei calabresi residenti all’estero, nonché il presidente della Regione Agazio Loiero. L’incontro ha portato all’approvazione di un documento unitario, firmato dai rappresentati dei consultori e dai dirigenti regionali a seguito di un dibattito, moderato dal capo ufficio stampa Oldani Mesoraca e presieduto dal senatore Renato Turano (Ulivo) eletto nella ripartizione Nord e Centro America, con il direttore generale Giuseppe Fragomeni, il responsabile Vincenzo Falcone, il dirigente Antonino Musolino e Lino Dragone del servizio Emigrazione, al tavolo di presidenza. La riunione si è aperta con l’illustrazione, da parte del consultore svizzero Antonio Galati, di un documento propositivo che è stato poi al centro del dibattito in cui sono intervenuti: Caruso e Turano (Stati Uniti), Tolomeo, Benvenuto, Orlando, Denisi e Lodari (Italia), Bosco e Cairo (Brasile), Santoianni (Argentina), Del Duca (Uruguay), Comito, Juliano e Sganbelloni (Australia), Luci e Tridico (Canada), Zangari (Belgio). Dopo gli interventi si è passati all’elaborazione di un documento in cui sono stati sintetizzati i diversi problemi, le vari richieste e le linee sulle quali intende muoversi la regione. Riportato di seguito i tratti salienti del documento: considerate le necessità accumulatesi negli anni, che caratterizzano il rapporto tra la Regione Calabria e la comunità dei calabresi all’estero, qui rappresentata da consultori ed esperti, si è giunti a livelli di difficoltà programmatica ed operativa assai elevata; per perseguire il raggiungimento degli obiettivi comuni a beneficio della Regione Calabria e dei Calabresi nel mondo occorre intensificare i rapporti tra le parti. In tal misura si è giunti alle seguenti iniziative: l’Ufficio Emigrazione dovrà istituire un livello politico pertinente che conferisca dignità, rappresentanza istituzionale e concreta capacità operativa alle reali esigenze delle comunità calabresi all’estero; i consultori e gli esperti sono chiamati a garantire il loro accreditamento presso le autorità e istituzioni competenti; i membri del Comitato direttivo operanti in seno alla comunità calabrese all’estero saranno dotati di un organigramma, una segreteria e le relative risorse finalizzate ad ottimizzare la comunicazione e il coordinamento delle attività programmate; revisione della legge regionale 33/04 su proposta elaborata da apposita Commissione mista da sottoporre all’approvazione della prossima Consulta; procedere all’aggiornamento periodico del Registro delle associazioni da comunicare ai consultori; la convocazione della Consulta verrà effettuata con un congruo termine di tempo e cioè almeno 30 giorni prima; i lavori saranno organizzati in modo da consentire ai convenuti di operare in modo razionale e proficuo; la scelta delle strutture di accoglienza dovrà essere oculata e volta alla tutela dell’immagine e nel rispetto dei livelli di confort previsti dalla legge regionale. Riguardo ai finanziamenti si attesta l’urgenza di una assegnazione certa per gli anni futuri di uno stanziamento congruo che consenta l’attuazione delle attività contemplate nella suddetta legge; saranno utilizzati sistemi di comunicazione più moderni ed attuali principalmente, vie telematiche, per la divulgazione di ogni tipo di informazione con maggiore frequenza ed in tempi reali; la Regione Calabria, di concerto con il Comitato Direttivo della Consulta, si impegna alla elaborazione di un progetto per le giovani generazioni nell’ottica della valorizzazione del loro pensiero e delle loro esperienze; infine, si impegna a predisporre un documento strategico contenente metodi e strumenti operativi per la presentazione di “progetti a sportello” da finanziare, ove possibile, nell’ambito delle risorse programmate nel periodo 2007/2013.
(Cld/Cep)