Sidney, 2 nov – Si è conclusa con un gran successo pochi giorni fa la 17esima tournèe australiana di Al Bano intitolata “E’ la mia vita”, che ha fatto tappa a Sidney, Melbourne e Perth, chiamando a raccolta, tra i tanti italiani, la nutrita comunità molisana residente in Australia. Il cantante ha tenuto una conferenza stampa presso la sede del quotidiano in lingua italiana “La Fiamma”, dove ha parlato di sé ma anche di religione, di Sanremo e di politica. Quale Ambasciatore Onu contro la droga e ambasciatore Fao, Al Bano ha voluto sottolineare che “quello che conta é fare: il buon Dio mi ha dato tanto e io voglio ringraziarlo facendo qualcosa per chi nella vita è stato meno fortunato di me”. Per quanto riguarda la sua carriera Al Bano ha proseguito dicendo: “Partecipare alla più grande celebrazione della canzone italiana d’autore qual è il Festival di Sanremo è stato, quest’anno come nel passato, davvero emozionante, anche se ormai il Festival non è più quello degli anni d’oro. Si sono avvicendati personaggi che lo hanno sminuito, personaggi che invece che fare il festival di Sanremo hanno fatto il festival di ‘se stessi’, ma grazie a Pippo Baudo le cose torneranno come prima, perché lui è un cultore e un amatore della kermesse, un uomo di grande cultura ma anche di grande senso popolare. E questo è il binomio che funziona e che dovrebbe funzionare sempre a Sanremo. Non so se parteciperò in futuro. Per adesso non ci penso, ma appena sentirò l’impulso interiore senz’altro lo farò”. Tra i grandi modelli spirituali, fonte d’ispirazione per il cantante molisano, ci sono Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta e Padre Pio:”Papa Wojtyla è stato la prova vivente che lo Spirito Santo esiste davvero. Per Madre Teresa ho sempre provato una forte stima e ammirazione”. “Dall’Italia all’Albania, dall’India all’Africa – continua Carrisi – lei era ovunque e non ha mai smesso di occuparsi degli ammalati e dei poveri. Sono stato davvero colpito da cosa una donna o un uomo dotati di spirito sono in grado di fare. Padre Pio è stato fin da bambino il mio padre spirituale, ricordo che quando mi recavo a San Giovanni Rotondo potevo sentire davvero quel profumo strano, è stato un grande saggio vivendo nella povertà e donarsi per gli altri”. Al Bano si sbilancia poi quando gli si chiede del Partito democratico:“Ancora una volta hanno mischiato le carte, cambiano nomi ma la sostanza è la stessa, nulla cambierà se non si ridurrà il numero dei partiti, e si prendono le cose sul serio nel rispetto degli italiani, i cittadini sono stanchi di tutto questo. Più volte mi è stato chiesto se volevo entrare in politica, io ho risposto che ci dovevo pensare, se mi sarebbe cresciuto il ‘pelo nello stomaco’ avrei accettato ma non è successo, non è nel mio spirito darmi alla politica, la mia vocazione è stata la musica”. Sulle vicende personali il cantante sorvola sul passato, spostando l’argomento sulla sua azienda vinicola, “Tenuta Al Bano Carrisi” che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a Bruxelles. A proposito degli italiani d’Australia Carrisi ha voluto lanciare un messaggio:”La vita è l’arte dell’incontro. Ci siamo incontrati molte volte in Australia e questo nuovo incontro avrà un sapore sicuramente diverso. Avrete la possibilità di essere in Italia per una notte, come un magico viaggio nel tempo e nello spazio. In una notte magica vi farò rivivere l’Italia intera, celebrata attraverso ‘mamma’ musica”.
(Cld/Cep)