Belgrado, 5 nov – In occasione della partecipazione al “Nimus” 2007 dei musicisti italiani Carlo Aonzo, mandolino, ed Elena Buttiero, spinetta, il comitato della Società Dante Alighieri di Nis, in collaborazione con l’orchestra sinfonica della città serba, organizzerà sabato prossimo alle 20 la conferenza-concerto dal titolo “I mandolinisti italiani nelle corti europee del Settecento. Il mandolino romantico. Stili a confronto”. L’incontro, che si svolgerà presso la sala dell’orchestra sinfonica di Nis, costituirà un viaggio musicale nella storia del più italiano degli strumenti, il mandolino, che ha radici antichissime. “Citato da Dante, anche se con terminologie diverse da quella attuale, il mandolino – si legge nel comunicato della Dante Alighieri – ha avuto sempre un ruolo importante nella tradizione musicale italiana, come testimoniano le opere pittoriche medievali e rinascimentali. Il mandolino ‘napoletano’ non nasce come strumento popolare ma viene spesso descritto come strumento colto, da concerto e per le damigelle di corte. In seguito alle rivoluzioni popolari, il mandolino cade in disuso nella musica colta perché simbolo dell’aristocrazia e nel 1800 avanzato viene collegato quasi esclusivamente al repertorio musicale tradizionale”. La conferenza prevede anche la proiezione di materiale iconografico che illustra la storia e l’evoluzione del mandolino attraverso i secoli alternata con l’esecuzione di alcuni brani musicali. La conferenza-concerto sarà realizzata anche grazie all’interessamento del comitato della Dante di Savona, di cui la musicista Elena Buttieri è socia, e della sua presidente Anna Maroscia.
(Cle/Cep)