Roma, 6 nov – “Non è una nuova moda del Made in Italy”, quanto piuttosto “la denuncia delle difficili condizioni nei quali i nostri Consolati all’estero sono costretti a operare a causa della mancanza di fondi da parte del governo Prodi. Sembra paradossale che si spendano milioni per promuovere il Made in Italy con investimenti faraonici se poi anche la semplice illuminazione della sede consolare debba considerarsi un lusso che pochi possono permettersi”. Così Marco Zacchera, responsabile esteri AN, nell’interrogazione presentata oggi. “Recentemente – sottolinea Zacchera – il Console generale italiano a Melbourne, Francesco De Conno, si è visto costretto a ricevere una delegazione di connazionali veneti pressoché al buio e alla richiesta di accendere la luce il Console ha dovuto spiegare che erano finiti i fondi”. “Al di là della pessima immagine è sconcertante – prosegue Zacchera – esporre sia il consolato di Melbourne che gli altri consolati italiani nel mondo alla chiusura perché non hanno i mezzi necessari per adeguarsi alle leggi sulla sicurezza”. Mi auguro – conclude l’esponente di An – che di fronte a questi casi il governo Prodi ed i suoi deputati eletti in Australia, passino dalle promesse fatte in campagna elettorale a qualche azione concreta impegnandosi affinché i nostri consolati siano messi almeno in condizione di pagare le bollette della luce”.
(Sis)