Roma, 7 nov – Continua a sfumare la ripresa economica con i consumi che segnano una frenata per tutti i beni e i servizi: lo sottolinea la Confcommercio che ha diffuso i risultati che emergono dall’indicatore consumi e prezzi (Icc) relativo al mese di settembre. Stando al dato generale nei primi nove mesi dell’anno l’aumento delle quantità acquistate è stato di appena lo 0,7% rispetto all’1,7% dell’analogo periodo del 2006. Nel dettaglio, l’indicatore segnala a settembre 2007, dopo i modesti miglioramenti registrati nei mesi di luglio ed agosto, una variazione dei volumi acquistati dalle famiglie del +0,1% nei confronti dell’analogo mese dello scorso anno: si tratta del dato più basso dell’ultimo biennio. Nell’ultimo mese di rilevazione una sostanziale dinamicità della domanda si è registrata solo per i capitoli relativi alle comunicazioni (+8,7%) ed alla cura della persona (+4,2%), mentre per la mobilità, che aveva sostenuto la domanda delle famiglie nei mesi precedenti, si è registrata una battuta d’arresto (-0,4). La contenuta evoluzione della domanda delle famiglie rilevata dall’Icc si inserisce in un contesto economico caratterizzato da molti elementi di incertezza come confermano il progressivo ridimensionamento del clima di fiducia delle famiglie e gli andamenti più recenti di produzione industriale ed ordinativi che segnalano nel mese di agosto una ripresa dei livelli di attività (+1,3% la variazione congiunturale) a cui si contrappone un ridimensionamento degli ordinativi (-0,8% congiunturale). Il dato di settembre dell’Icc segnala una decisa riduzione della domanda per consumi di beni (-0,8% in quantità rispetto a settembre dello scorso anno) e una positiva crescita dei servizi (2,2%). Nel complesso del periodo gennaio-settembre 2007 le variazioni sono risultate pari allo 0,4% per i beni ed all’1,5% per i servizi segnalando come le famiglie nonostante le difficoltà reddituali cerchino di difendere il proprio livello di benessere. Anche nel mese di settembre i beni ed i servizi considerati nell’Icc hanno evidenziato, nel complesso, una dinamica inflazionistica contenuta (+0,7%), sintesi di una stazionarietà dei prezzi dei servizi e di una crescita dell’1,1% dei beni. Tale evoluzione riflette in larga parte le diminuzioni registrate nel mese dei prezzi di alcuni servizi (trasporti aerei e comunicazioni) e dei farmaci. Sul versante delle quantità il dato di settembre presenta, come di consueto, andamenti molto articolati dei diversi aggregati dell’Icc e delle singole voci che lo compongono con l’unico elemento di novità, rispetto alle decisioni di acquisto delle famiglie dei mesi precedenti, rappresentato dal ridimensionamento dei consumi per i beni e servizi per la mobilità. La domanda di beni e servizi ricreativi continua a registrare in termini quantitativi una tendenza pesantemente riflessiva con una riduzione a settembre del 3,7% rispetto all’analogo mese dello scorso anno (-4,9% nei nove mesi). In questo contesto continuano a fare eccezione la domanda relativa ai cd ed ai supporti audiovisivi ed ai giochi, giocattoli e articoli per lo sport ed il tempo libero. Il dato di settembre relativo alla domanda per i servizi di ristorazione e di alloggio registra una crescita molto contenuta dei consumi delle famiglie (0,6% in termini tendenziali), in linea con i risultati conseguiti nella prima parte del 2007 (+0,8% nella media dei tre trimestri). La domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni è risultata invece anche a settembre la componente più dinamica dei consumi delle famiglie, con una variazione dei volumi acquistati dell’8,7% nel mese e dell’8,1% nel complesso del periodo. A tale andamento favorevole della domanda continua ad associarsi una sensibile riduzione dei prezzi che interessa sia i prodotti – grazie apprezzamento dell’euro sul dollaro – sia i servizi. Per quanto concerne invece il settore abbigliamento e calzature, questo continua a essere interessato da una fase di difficoltà della domanda in flessione sia nel mese di settembre che nel complesso dei tre trimestri del 2007 (-0,6% in quantità). Relativamente ai consumi di beni e servizi per la casa, a settembre 2007 la domanda da parte delle famiglie è stata caratterizzata da una riduzione delle quantità acquistate rispetto all’analogo mese del 2006 (-0,9%). A questo andamento negativo fanno eccezione, infine, solo gli elettrodomestici per i quali si è registrata una contenuta tendenza alla crescita dei volumi acquistati.
(Mca)