Roma, 7 nov – Nessuna azione disciplinare è per ora prevista nei confronti di Clementina Forleo. Lo ha confermato oggi il Procuratore generale della cassazione Mario Delli Priscoli, titolare dell’inchiesta nei confronti del gip di Milano. Ieri la Forleo aveva smentito, davanti alla prima commissione del Csm di aver subito pressioni da ambienti istituzionali in merito alle indagini sul caso Unipol. Il gip milanese avrebbe invece confermato la tesi secondo cui qualcuno la voleva far “passare per pazza” per farla poi indagare dal Procuratore generale della cassazione. Il quadro che era emerso dopo l’apparizione televisiva del gip alla trasmissione Anno Zero, quindi, ne uscirebbe profondamente ridimensionato. Da Santoro, infatti, la Forleo aveva detto: “Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali, che non appartengono al mio ufficio, e anche da appartenenti alle forze dell’ordine. Ho pure avuto la fortuna di scoprire chi manovrava queste persone, ho fatto regolare denuncia”. L’avvocato Giulia Bongiorno, difensore della Forleo, ha dichiarato che “durante l’audizione di ieri al Csm la mia assistita ha chiarito di non aver reso dichiarazioni ai mezzi di informazione su pressioni o intimidazioni, da parte di soggetti istituzionali, dirette a interferire sulla sua funzione di giudice per le indagini preliminari”. Il legale ha anche dichiarato che nel corso dell’interrogatorio non ci sono stati “né ritrattazioni, né lacrime”: “Nel corso dell’audizione – ha detto poi l’avvocato Bongiorno – la dottoressa Forleo ha avuto solo alcuni brevi momenti di commozione nel rievocare la ricezione di proiettili e lettere minatorie”.
(Asc)