Roma, 12 nov – Tutto liscio a Palazzo Madama: si va avanti senza fiducia e col voto finale previsto per mercoledì, come da programma. L’aula del Senato continua a discutere e a votare gli articoli e gli emendamenti della legge Finanziaria senza alcun intoppo: arrivano 20 milioni in più per le forze di polizia e viene sdoganato il cosiddetto “pacchetto energia”. Si rischia sulla ricerca nucleare: cinque astensioni nelle file della maggioranza, ma l’emendamento della Lega non passa. Insomma, i brividi sono pochini e i rischi appaiono “calcolati”. Dopo la riunione della maggioranza, avvenuta questa mattina, quest’ultima sembra aver risolto anche gli ultimi nodi. “Sono soddisfatta – ha detto il capogruppo dei senatori dell’Ulivo Anna Finocchiaro – i nodi li abbiamo risolti tutti”. Sul tavolo, questa mattina, i maxi-stipendi nella pubblica amministrazione e la stabilizzazione dei precari. Per quanto riguarda la prima norma si parla di un accordo che metterebbe tutti d’accordo, almeno nella maggioranza: rimane il tetto massimo ma si procederà con gradualità alle riduzioni previste. Il “taglio”, infatti, sarà del 25% annuo della differenza tra lo stipendio percepito e il massimo stabilito per legge. Ironizzano Giovanni Russo Spena e Manuela Palermi che sia allontanano dalla riunione. “Sono profondamente turbato dall’entità degli stipendi di cui si parla” dice Russo Spena. “Qui si parla di limitare l’assunzione dei precari – aggiunge la Palermi – ma poi si vogliono salvare stipendi da 300 mila euro l’anno, sono perplessa”. (SEGUE)