Tokyo, 12 nov – Le radici del gusto italiano. Questo il titolo della mostra di Massimo Catalani inaugurata sabato scorso presso la sala esposizioni dell’Istituto italiano di cultura di Tokyo. Proseguendo nell’azione di promozione dell’arte contemporanea italiana, la sede giapponese dell’IIC, insieme alla Fondazione Italia-Giappone e Buonitalia, presentano la mostra dell’artista italiano dotato di straordinaria pittura figurativa che spazia dall’architettura ai paesaggi, dal mondo animale a quello vegetale, dalle nuvole alle rose carnose, dai fichi d’india alle uve. L’esposizione, che proseguirà fino al 30 novembre, propone al pubblico una selezione di 36 quadri esemplificativi del suo interesse per i soggetti della quotidianità e della sua arte capace di creare gioiose rappresentazioni pittoriche. Grappoli d’uva, pomodori, zucche, agrumi: sono questi i protagonisti della nostra tavola, ma anche dell’arte di Catalani che fa uscire questi soggetti dalla loro consueta sfera sensoriale di gusto e olfatto e trasformandoli in esperienza visiva a cui si associano emozioni positive di benessere. Massimo Catalani vive e lavora a New York, in Svizzera e a Roma, dove è nato nel 1960. Nell’anno 2000 presso la galleria Arhus di Bruxelles presenta una mostra antologica e successivamente nella galleria Pesce Palla, Tribeca di New York, propone “L.I.F.E.”, una visione dell’Italia attraverso i suoi cibi. Nel 2004 tiene una antologica a Seoul ed una personale a New York dal titolo “My Urbanity”. Presente nella collezione del Ministero degli Affarti Esteri, Catalani nel 2007 ha realizzato il progetto pittorico “Le radici del vino italiano” raffigurante le uve provenienti dalle varie regioni italiane, progetto che sarà presentato sempre a Tokyo.
(Cle)