Rosario, 14 nov – Per quanto riguarda le opere realizzate va rilevato in particolare come, nel 2005, si siano ristrutturate tre sale operatorie, che presentavano livelli di standard qualitativi non più adeguati. Tale intervento è stato eseguito da personale argentino con la consulenza dell´Ufficio Tecnico dell´Ospedale di Mantova. Nel 2006 invece si è proceduto alla ridefinizione dell´assetto organizzativo dell´ospedale, con l´individuazione di percorsi e la stesura di protocolli operativi. Il personale della Direzione Medica dell´ospedale di Mantova ha garantito la consulenza in materia. Inoltre è stato introdotto un sistema di controllo di gestione con l´acquisizione di un apposito programma informatico e corsi di aggiornamento per il personale amministrativo. “La Lombardia non dimentica i suoi figli all´estero e lo fa all´insegna della concretezza e dell´efficacia – ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio regionale, Enzo Lucchini – c´è poi l´orgoglio di presentare un´opera realizzata dall´ospedale della mia città che ha dimostrato ancora una volta di saper mettere in pratica al meglio le avanguardistiche linee di politica sanitaria adottata in Regione dal 1998”. Si è infine convenuto di avviare una collaborazione nel settore neonatologico, con un contributo argentino sulle tecniche ventilatorie e un contributo lombardo nel settore neurologico e più specificamente nel trattamento ipotermico delle asfissie neonatali e della prevenzione della morte in culla. In delegazione – oltre al presidente degli “Italiani nel mondo” Daniele Marconcini e il direttore sanitario del Poma” di Mantova, Pier Vincenzo Storti – anche i consiglieri regionali Carlo Porcari, Gianfranco Corcordati e Luca Gaffuri. L´inaugurazione dei nuovi reparti dell´ospedale italiano è stata preceduta da una serie di incontri istituzionali di alto livello con il sindaco di Rosario e il presidente della Regione di Santa Fe, incontri che hanno messo in evidenza la volontà di sviluppare ulteriori collaborazioni.
(Sis)