Roma, 14 nov – Fine del far west televisivo. Per la prima volta le frequenze vengono messe a gara. A presentare il bando che interessa 108 impianti-frequenze Tv – e che sarà pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale – è stato questa mattina il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. I 108 impianti-frequenze (sul totale di 24.680 censiti in Italia) che verranno assegnati con la procedura competitiva sono quelli risultati disponibili tra le risorse assegnate all’Italia dalla Conferenza internazionale di Ginevra del 2006 e da altre risorse frequenziali individuate a seguito di una verifica effettuata sul “Database” delle frequenze, l’opera di classificazione e verifica dello spettro nazionale, conclusa a giugno dal ministero insieme all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, per “porre fine al far-west delle frequenze degli ultimi 20 anni”. Le risorse frequenziali sono state suddivise in due elenchi, relativi rispettivamente alle frequenze coordinabili a livello internazionale e alle frequenze presenti nella lista degli Assignments attribuiti dalla Conferenza di Ginevra all’Italia. L’assegnazione delle frequenze – che secondo il ministro dovrebbe concludersi “per febbraio-marzo” – avverrà secondo distinte procedure: nel primo caso le assegnazioni saranno effettuate sulla base di un esame tecnico che darà la precedenza alle richieste degli operatori che conseguono il miglior incremento percentuale di copertura territoriale; nel secondo caso le frequenze saranno assegnate per mezzo di una procedura d’asta. E’ la prima volta in Italia, ha sottolineato il ministro Gentiloni nel corso della presentazione del bando, che lo Stato adotta procedure competitive pubbliche, trasparenti e non discriminatorie per l’assegnazione di frequenze televisive. (SEGUE)