Alessandria, 16 nov – “Sono stata accolta a Barcellona da una hostess torinese, e la traduttrice era una ragazza piemontese”. Inizia con un piccolo aneddoto, la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso alla terza conferenza dei piemontesi nel mondo ad Alessandria: un esempio di come stia cambiando il fenomeno dell’emigrazione e della mobilità dei giovani italiani all’estero. La presidente è intervenuta a conclusione della prima sessione di lavoro della Conferenza e si è soffermata sulla particolarità dell’emigrazione italiana all’estero, rispetto ad altri Paesi di matrice coloniale. Il tema linguistico, secondo Bresso, è molto sottovalutato dall’Italia: “Il ‘Brand Italia’, il marchio italiano, è molto apprezzato all’estero, c’è anche una crescita dello studio della lingua italiana nel mondo e la voglia di conoscere nla ostra cultura andrebbe maggiormente sostenuta dalle nostre istituzioni”. Importante sarebbe la realizzazione di un network delle professionalità piemontesi, attraverso il quale si potrebbero portare avanti, più agevolmente, le politiche di internazionalizzazione proposte dalla Regione. Alcuni esempi di reti già esistenti, sono le iniziative eno-gastronomiche e le reti della ristorazione piemontese. “Una sorta di ‘lobby piemontese’ – dice Mercedes Bresso – capace di farsi strada e promuovere gli interessi dei piemontesi”. In conclusione, Mercedes Bresso ha richiamato l’attenzione sull’America Latina, definendola un laboratorio politico e sociale di grande interesse per l’Europa, per esempio sul fronte valorizzazione dei talenti femminili, citando la recente elezione alla guida dell’Argentina di Cristina Fernandez de Kirchner, dopo quella di Michelle Bachelet in Cile.
(Sis)