Roma, 19 nov – “A questi 8 milioni – ha proseguito Berlusconi – di cui abbiamo certezza vanno ad aggiungersi gli oltre 2 milioni raccolti dalle associazioni come i circoli del buon governo e delle libertà”. “Quelle firme – ha aggiunto Berlusconi – rappresentano l’energia sulle quali l’Italia può contare per non rassegnarsi ad un futuro incerto e illiberale”. Berlusconi chiede in primo luogo di tornare al voto: “Tutti uniti dobbiamo chiedere che questo governo vada a casa’“. E dice della nuova formazione: ‘‘E’ nostra intenzione che il nuovo partito nasca non come una fusione a freddo, come il Pd, ma dal basso, dalla gente. Per questo, nel prossimo week-end ci saranno ancora gli stessi gazebo per raccogliere le adesioni al nuovo partito”. Nei confronti del Pd propone un attacco ma anche un confronto: ‘‘Ci apriamo al dialogo con l’altra parte politica, ci apriamo a considerare una legge elettorale diversa, un proporzionale non macchiavellico, non alambiccato: un proporzionale puro con sbarramento contro il frazionismo della politica”. Il leader dell’opposizione è convinto che il biporalismo non possa funzionare per il governo del paese e si dice pronto a incontrare il segretario del Pd: “Cambiamo la legge elettorale, ci sarà la nostra partecipazione, ma solo se ci sarà data l’assicurazione di tornare al voto”. E agli alleati lancia un appello, chissà se uno degli ultimi: “A tutti rivolgiamo un appello accorato di confluire con noi. Il nostro programma è chiaro, quello dei nostri 5 anni di governo”.
(Fca)