Roma, 19 nov – E’ durata tre giorni la visita della delegazione italiana dei vertici dell’Inas e della Federazione Pensionati Italiani in Argentina ed Uruguay. Dopo una prima giornata trascorsa con la comunita’ italiana di Buenos Aires, il presidente dell’Inas Giancarlo Panero e il segretario generarale della Federazione Nazionale Pensionati (Cisl) Antonio Uda, si sono recati a Montevideo accompagnati dalla responsabile locale del patronato, Filomena Narducci e alla delegazione che li seguiva. Al centro della missione la questione legata al pagamento delle pensioni. Nei due paesi infatti, nonostante le banche erogatrici siano diverse, esistono problemi molto simili. Sul tavolo del dei dibattiti anche i problemi legati alla cittadinanza, le liste di attesa per le verifiche sulle richieste di riconoscimento, l’incertezza sulla nuova legge; ed infine l’assegno di solidarieta’. Nel corso degli incontri di Buenos Aires la delegazione ha incontrato i pensionati italiani residenti, e i membri della comunita’ in un’assemblea molto partecipata. A Montevideo la delegazione ha partecipato ad un’assemblea nella Casa degli italiani poi nella sede dell’Intendencia Municipal dove si è svolto un convegno al quale hanno preso parte, oltre all’Ambasciatore d’Italia Guido Scalici, anche alcuni dei più rappresentativi esponenti del mondo sindacale uruguayano. “Sicurezza sociale: situazione dei pensionati in Uruguay e le prospettive per un sindacato del Cono Sud” sono state al centro dei dibattiti – scrive il quotidiano Gente d’Italia diretto da Mimmo Porpiglia –. Dibattiti che sono stati occasione inoltre per approfondire il progetto di creare una sigla unica per i pensionati dei diversi continenti. “I bisogni dei lavoratori sono universali – ha detto Antonio Uda – il sindacato mondiale serve. Perchè il mercato si è globalizzato e mancano gli intermediari politici che possano creare fronteggiare i tentativi di sfruttamento del lavoro”. Il segretario della Cisl, Uda parlando della modalità di pagamento delle pensioni stabilite dalla convenzione tra l’Inps e la banca italiana vincitrice dell’appalto, ha esortato i pensionati ad indire una manifestazione di protesta. L’Ambasciatore Scalici negli incontro ha confermato le incongruenze tra il servizio promesso e quello offerto per il ritiro del contributo pensionistico ed ha informato sulle attività svolte dall’ambasciata al fine di trovare soluzioni possibili a questo problema.
(Iil)