Roma, 21 nov – Il Pd è nato, il Pdl sta nascendo, la Cosa rossa ci pensa su e la Cosa bianca è già in cantiere. E’ decisamente tempo di nuovi partiti e nel rimescolamento degli schieramenti c’è posto anche per nuove formazioni. Il sito americano www.2spare.com può allora fornire l’ispirazione a chi senta l’esigenza di “scendere in campo” per portare una ventata di novità nell’asfittico mondo della politica italiana. Sulle pagine del portale è infatti possibile leggere un articolo su “I sette bizzarri (ma reali) partiti politici che solo Homer Simpson potrebbe votare”, dove il personaggio creato da Matt Groening interpreta ovviamente il ruolo dell’elettore in vena di “sperimentazioni” ardite. Piacerebbe di sicuro a Homer il “Partito degli amanti della birra”, creato in Russia il 26 dicembre 1993. Al momento della registrazione il movimento contava 1700 iscritti. Interessanti i programmi, in cui si parla di “protezione degli interessi degli amanti della birra senza riguardo all’appartenenza razziale, nazionale, o religiosa”. Fra le proposte anche la diminuzione delle tasse per i fornitori della birra. Il partito è anche diviso in vere e proprie correnti come quella degli “amanti della birra chiara” o degli “amanti della birra scura”. Segue poi il “Partito del rinoceronte”, fondato in Canada nel 1963 da Jacques Ferron, che prometteva di non mantenere neanche una delle sue promesse. Il movimento, dal chiaro intento satirico, aveva eletto a suo leader un rinoceronte di uno zoo di Montreal e molti suoi esponenti si definivano marxisti-lennonisti, in riferimento a Groucho Marx e John Lennon. In Svezia, il “Partito di Donald Duck”, fondato da Bosse Person, ha dal canto suo conquistato ben 1.535 voti alle elezioni del 1991. Tra i suoi punti programmatici si ricordano le battaglie per “liquore libero e marciapiedi più larghi”. Il canadese “Partito assolutamente assurdo” è invece passato alla storia per aver proposto di estendere l’età minima per il voto a 14 anni. “Quand’è stata l’ultima volta che dei quattordicenni hanno iniziato una guerra?”, si chiedevano infatti gli esponenti del movimento. Il neozelandese “Partito serio di McGillicuddy”, che per simbolo aveva un eloquente giullare, nel 1993 riuscì ad ottenere 11.714 voti, pari a uno 0,61%. Vita eterna, pace nel mondo, un giorno alla settimana di lavoro, due tramonti al giorno, birra libera e tasse basse sono invece nel programma del “Partito ungherese del cane dalla doppia coda”, fondato nel 2004. Tutti i suoi candidati si chiamano Istvan Nagy, che in terra magiara suona un po’ come Mario Rossi da noi. Il “Partito mortalmente serio” ha infine animato la vita politica australiana degli anni ’80 proponendo di far difendere le coste da pinguini killer per difendersi dall’invasione argentina. Se nel resto del mondo si piange, del resto, non è che gli italiani abbiano molto da ridere. Come non ricordare, infatti, il “Partito dell’amore” fondato il 12 luglio 1991 da sostenitori della pornostar Ilona Staller, eletta nel 1987 alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Radicale. Nei seggi romani, del resto, è possibile trovare i partiti “Forza Roma” e “Forza Lazio”, con candidati di questo tenore: Di Francesco Dario detto Sensi, Marchioni Giovanni detto Totti, Taddei Danilo detto Rodrigo. E se il medico di famiglia Mario Falconi ha di recente proposto di far nascere il “Partito della salute”, indimenticabile resterà il “Partito della bistecca”, fondato nel ’53 a Firenze da Corrado Tedeschi con l’obiettivo di assicurare agli italiani una bistecca al giorno. Di questi tempi, del resto, potrebbe non esser un programma da buttar via.
(Asc)