Edmonton, 23 nov – Il presidente sottolinea come la notizia della decisione della chiusura sia giunta proprio mentre dagli italo-canadesi di Edmonton arrivava un importante gesto simbolico. “Alla festa di inaugurazione erano presenti Sua Eccellenza l’Ambasciatore Gabriele Sardo, il Presidente Nazionale degli Italo-Canadesi da Toronto, l’avvocato Dominic Campione, il Console Arnaldo Minuti ed altre importanti autorità municipali, provinciali e federali. Un progetto semplice che dice tanto dell’orgoglio di essere canadesi ma nello stesso tempo da un’opportunità di condividere con il Canada i grandi valori della cultura italiana. Questo specialmente nella provincia più ricca del Paese, e desiderosa di acquistare la nostra cultura, le nostre arti ed il made in Italy in generale:” Tutto inutile, però, se davvero il Consolato venisse chiuso. Come si può dimenticare, si chiede ancora Amodio “il lavoro intermediario tra l’Università dell’Alberta e varie organizzazioni archeologiche, scientifiche e tante altre? Le industrie italiane del campo petrolifero sono di giorno in giorno vincitrici di lucruosi appalti a Fort MacMurray, il più ricco sito del mondo di sabbie oleose. E’ con orgoglio che abbiamo visto il Consolato Italiano rimanere a Edmonton mentre gli altri sono stati trasferiti altrove. I rappresentanti politici provinciali e municipali hanno da sempre apprezzato il fatto che il Consolato è rimasto in Edmonton per diventare uno dei prominenti uffici da contattare per motivi vari. Francamente la notizia della chiusura di questo ufficio è stata ricevuta anche da loro con grande rammarico. Per questo noi della comunità italiana dell’Alberta chiediamo al Governo Italiano e al Ministero degli Affari Esteri di riconsiderare seriamente questa decisione e di lasciare aperto il Consolato Italiano di Edmonton”.
(Sis)