Bochum, 23 nov – A margine della riunione della Consulta dei Veneti nel Mondo, conclusasi il 17 novembre scorso ad Asolo, Aduo Vio, presidente della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia è intervenuto a sostegno del voto regionale dei veneti residenti all’estero. “Come già in altre occasioni, – ha affermato Vio – la politica ha dribblato elegantemente il nocciolo della questione, giustificandosi dietro argomenti non convincenti e contraddittori fra loro, dando risalto solo alla eventuale spesa che si incontrerebbe per esercitare tale diritto, tralasciando i doveri e gli obblighi che comunque la Regione e i Consiglieri e Assessori hanno nei confronti di tutti i cittadini particolarmente degli emigranti”. “Ma perché – si chiede Vio – non si fa una riunione o un convegno pubblico mettendo in evidenza le singole posizioni dei nostri rappresentanti in Regione in relazione al mondo migratorio? Almeno si eviterebbe che alcuni continuino a giocare a nascondino”. Su un altro punto emerso dal dibattito asolano Vio interviene sull’Aire, affermando che “l’anagrafe degli italiani all’estero ha un cattivo funzionamento lamentato. Non e certo colpa degli emigranti se essa non e aggiornata e non opera come desiderato, ma evidentemente degli stessi politici e in subordine dei consolati che non si impegnano sufficientemente per risolvere questa annosa questione”. In chiusura Vio richiama all’assenza ad Asolo di consultori del centro ed est Europa (attualmente unico rappresentante nell’assise regionale è quello della Svizzera), il cui contributo alla discussione avrebbe potuto essere senz’altro utile per non dire essenziale. “Mi auguro infine che i nostri ‘rappresentanti’ in Regione eletti o meno, riflettano su questi importanti problemi e rivedano quanto gia altre regioni hanno messo in atto per i loro figli residenti all’estero: vedi Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia ecc. e che il Veneto dia a noi quanto noi abbiamo dato alla nostra Regione”.
(Clr/Sis)