Bologna, 27 nov – Una crescita complessiva stimata tra il +8% e il 12% (+10% circa) in termini di valore produttivo per il settore agricolo dell’Emilia-Romagna. Sono le prime valutazioni sull’andamento della produzione lorda vendibile (Plv) agricola 2007: dati previsionali che, dopo i timidi accenni di ripresa dell’annata 2006 (+2,6%), per quest’anno parlano di una ripresa consolidata. Ad incidere positivamente sui risultati economici dell’annata agraria, nonostante i problemi riscontrati su molte colture a seguito della persistente siccità, è stato soprattutto il settore delle produzioni vegetali (+11% circa) ma è andata nel complesso abbastanza bene anche per le produzioni zootecniche, che dovrebbero chiudere l’anno con un incremento pari all’8% circa. In particolare, è da registrare un’ottima performance del prezzo dei cereali, con incrementi medi dei listini su base annua di oltre il 60%, ed il definitivo consolidamento della ripresa dei prezzi del comparto avicolo, con il superamento della crisi legata ai pericoli dell’influenza aviaria. I dati previsionali riguardano una prima stima effettuata con le informazioni ad oggi disponibili sull’andamento delle quotazioni relative all’80-85% delle produzioni, a campagna di commercializzazione ancora in corso o in alcuni casi appena agli inizi. Va comunque considerato che, benché i prezzi e il valore complessivo di numerose produzioni siano tornati a crescere, gli incrementi di reddito per gli agricoltori non saranno altrettanto rilevanti, per l’atteso aumento dei costi dei mezzi tecnici (quali sementi, concimi, mangimi, prodotti chimici) derivante dall’andamento del prezzo del petrolio e delle altre materie prime. Per quanto riguarda il settore cerealicolo, nonostante il calo complessivo dei raccolti (-4,1%) per l’abbassamento delle rese medie per unità di superficie determinato dalla siccità, che ha pregiudicato in parte la redditività dei cereali vernini (frumento tenero e duro), l’impennata dei prezzi ha portato a un incremento dei ricavi di quasi il 50%. Dopo il livello minimo delle quotazioni toccato negli anni 2004 e 2005, la situazione si è pertanto completamente ribaltata, in linea con quanto accaduto nell’intero contesto europeo ed internazionale. Positivo l’andamento del comparto patate ed ortaggi, che segna un incremento superiore al 4%. Sulla base dei primi dati provvisori disponibili, il risultato sarebbe da attribuire principalmente al pomodoro da industria. (SEGUE)