Bologna, 28 nov – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per invitare il sindaco a farsi parte attiva presso il Ministero degli Esteri per sollecitare un’azione incisiva volta a riportare in Italia al più presto Simone Righi, il 36enne bolognese che oltre ad aver perso i propri animali nel corso di una manifestazione ambientalista, si trova ancora detenuto a Cadice, in Spagna, pur versando in condizioni gravi di salute. Questo il testo dell’ordine del giorno, presentato dal consigliere Roberto Panzacchi e sottoscritto dai consiglieri Celli, Merighi, Critelli, D’Onofrio e Naldi: “Il Consiglio comunale di Bologna, in considerazione del perdurare della detenzione di Simone Righi, il 36enne bolognese in carcere a Cadice dopo essere stato arrestato dalla polizia spagnola nel corso di una manifestazione pacifica, organizzata da associazioni ambientaliste per denunciare i maltrattamenti e la soppressione illegale dei suoi animali all’interno di un canile/pensione di Puerto Real (el refugio), piccolo centro alle porte di Cadice. Auspicando che venga fatta chiarezza sulle modalità dell’arresto e delle accuse mosse a suo carico: “attentato alle istituzioni (nella persona del Sindaco di Cadice), resistenza a pubblico ufficiale, disordine pubblico”, reati per i quali il Codice Penale spagnolo prevede una pena sino a 6 anni di reclusione, invita il sindaco e l’amministrazione comunale a farsi parte attiva presso il Ministero degli Esteri per sollecitare un’azione incisiva volta a riportare in Italia, al più presto, il nostro concittadino che, oltre alla perdita dei propri animali, si trova ancora incarcerato pur versando in condizioni di salute assai gravi”.
(Cat/Sis)