Buenos Aires, 28 nov – La conferenza si è quindi chiusa con il dibattito generale, la lettura delle conclusioni e gli interventi dei rappresentanti dell’associazionismo i quali nel confermare il loro attaccamento alla Regione hanno rinnovato la richiesta di avere al più presto, gli stessi diritti che hanno i marchigiani residenti nel territorio e quindi che si possa votare nel Consiglio regionale per i propri candidati sulla base della legge nazionale n. 459. E’ stato poi proposto l’aumento del budget per l’ emigrazione, ritenuto insufficiente alla quantità di associazioni attive nel mondo. “In un mondo globalizzato – hanno detto i delegati delle associazioni – i marchigiani residenti all’estero rappresentano un valore aggiunto per la Regione nella diffusione dei suoi prodotti, la sua cultura millenaria, le sue bellezze turistiche”. Per quanto riguarda il tema dell’assistenza, è stata accolta con soddisfazione la prossima entrata in vigore dell’assicurazione sanitaria integrale per gli italiani indigenti in Argentina, già in vigore in Venezuela e Colombia, ed è stata esposta la preoccupazione per i marchigiani bisognosi che hanno perso la cittadinanza o per i discendenti disagiati in posesso della doppia cittadinanza, ‘categorie’ queste che non rientrano nelle agevolazione attuali. Uno spazio importante nel corso dei lavori argentini è stato dedicato ai giovani che hanno manifestato il desiderio di essere considerati una “logica espanzione della realtà regionale nel mondo” e propongono “di rinforzare gli impegni per l’insegnamento della lingua, di favorire un rapporto più stretto con le Università delle Marche”. I documenti approvati a Buenos Aires con quelli degli incontri in calendario nel 2008, saranno materia di discussione nella VI Conferenza dei marchigiani all’estero in programma per il 2009.
(Iil/Sis)