Chicago, 29 nov – Calogero Fiorenza, detto “Lillino” dai suoi concittadini di Bagheria, invierà presto, nel suo paese natale, una raccolta contenente le sue opere più significative, già famose a Chicago, sua seconda casa dal 1966. Sbarcato, poco più che 40enne, negli States, Fiorenza svolse inizialmente l’attività di sarto, fino al 1987 quando decise di dedicare anima e corpo alla poesia, passione che nel tempo gli ha regalato non poche soddisfazioni. Nominato “Poeta dell’Anno” nel 1997 dall’International Society of Poets, le poesie di Calogero Fiorenza sono state trasmesse da Radio Italiana a Chicago, mentre nella Libreria del Congresso Americano è possibile trovare la sua Antologia intitolata “A Prism of Thoughts” (Un Prisma di Pensieri). Le poesie di Calogero Fiorenza parlano un linguaggio semplice, e sono il risultato di una profonda riflessione interiore ricca di pathos, caratterizzata da una vena comica ed una tensione religiosa, alla ricerca del mistero della vita. L’iniziativa di portare a Bagheria le opere di questo “figlio” lontano è stata raccolta dal sindaco Biagio Sciortino che, in una recente visita negli Stati Uniti, ha potuto incontrare Fiorenza, dal quale ha ricevuto la raccolta “Voci e Visioni”. “Vogliamo dare ai nostri cittadini la possibilità di conoscere ed apprezzare il talento dei nostri emigranti – ha affermato il sindaco Sciortino -. Quel grande amore e quella sottile malinconia che ancora, dopo tanti anni di lontananza, li tiene legati alla loro terra”.
(Cld/Sis)