Montreal, 3 dic – Sulle arie di Beniamino Gigli, nella Basilica di Notre Dame di Montréal, la comunità marchigiana all’estero si è riunita, sabato scorso, per il concerto che ha chiuso il calendario canadese di eventi per la Giornata delle Marche, inaugurato dalla mostra dei Bronzi di Pergola a luglio. Il concerto offerto dalla Regione – con il finanziamento comunitario relativo alla Misura Internazionalizzazione – alla comunità dei marchigiani nel mondo, ha proposto le arie più belle del repertorio gigliano, ripercorrendo la sua evoluzione stilistica vocale unitamente alle opere più amate dal grande tenore. Gli interpreti tutti noti, a cominciare dal soprano Rossana Potenza, formatasi nel conservatorio di Pesaro e i tenori Ivan Magrì e Giorgio Casciarri. Per la realizzazione artistica del Progetto, la Regione si è avvalsa della collaborazione della Fondazione Pergolesi Spontini, che nella sua attività coinvolge artisti e realtà culturali riconosciute a livello internazionale, insieme all’Accademia d’arte lirica di Osimo. E’ stata una serata magica e seguitissima per commemorare l’illustre corregionale nel cinquantesimo anniversario dalla scomparsa. Beniamino Gigli, nato a Recanati nel 1890, è stato uno dei più celebri cantanti d’opera del XX secolo, interprete amato dei maggiori ruoli tenorili, diretto da maestri come Arturo Toscanini e affiancato da “miti” come Maria Callas. Fu protagonista al Metropolitan di New York per 12 anni, succedendo al celebre Caruso come rappresentante della tradizione italiana. Ha lasciato in eredità melodie che hanno fatto cantare tutta l’Italia, da Ti voglio tanto bene a Non ti scordar di me, fino a Mamma. È stato anche uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana, dalle memorabili interpretazioni di “O sole mio”, “Funiculi’ funicula’”, “Voce ‘e notte” e “Marechiare”. La voce, dall’inconfondibile timbro caldo e appassionante, unita al forte sentimento e alla grazia espressiva, hanno reso il marchigiano Gigli il tenore che ha segnato la storia del canto italiano.
(Sis)