Buenos Aires, 3 dic – In occasione dell’incontro all’auditorium della Fit (Fiera Internazionale del Turismo) per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Garibaldi, l’Istituto Italiano Fernando Santi Sede Regionale Emilia Romagna ha organizzato in Argentina tre incontri, il primo a Buenos Aires, presso il Circolo Italiano, il secondo a La Plata presso il Circolo Italiano, e di nuovo a Buenos Aires in occasione della Fit, che si è svolta nella capitale argentina dal 17 al 20 novembre. Qui l’Istituto, conformemente al programma presentato alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ha realizzato uno stand col patrocinio della provincia di Ravenna e della provincia e del comune di Rimini, che ha potuto offrire ai visitatori il materiale promozionale dei luoghi artistici e culturali, delle strutture alberghiere e dei servizi offerti dal territorio di Rimini, nonché il materiale inviato dall’Apt Servizi e dalle province di Bologna, Rimini e Ravenna, finalizzato a diffondere le attrazioni turistiche della Regione Emilia-Romagna dall’Appennino al sistema termale, dai castelli al Cammino della Via Francigena. Nello stand erano presenti anche immagini dei principali luoghi garibaldini dell’Emilia-Romagna come Cesenatico, Comacchio e Ravenna. Il 18 novembre presso l’Auditorium della Fit si è tenuta una conferenza sui percorsi storico-culturali d’interesse turistico promossa da Luciano Luciani, presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi. Alla conferenza hanno preso parte, tra gli altri, l’sssessore al Bilancio e alle Politiche per l’internazionalizzazione del Comune di Vittoria (Ragusa) Livio Mandarà, il componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessore della Regione Sicilia al Lavoro e all’Emigrazione Sebastiano D’Angelo, il delegato dell’Ice di Buenos Aires Pablo Pira, il rappresentante dell’Associazione degli Imprenditori emiliano-romagnoli in Argentina Enzo Tagliani. Durante l’incontro si è parlato di turismo sociale e di promozione degli itinerari multiregionali, da attuare mediante un forum annuale da organizzare fra l’Emilia-Romagna, la Sicilia e altre regioni italiane e le località turisticamente più rilevanti dell’Argentina dall’altro, per la realizzazione di scambi economici e culturali. (SEGUE)