Buenos Aires, 5 dic – Per quanto riguarda la partecipazione alla vita pubblica, “riteniamo importantissima la formazione civica degli italiani residenti all’estero, all’uopo di stimolare la loro partecipazione politica e garantire una maggior libertà di scelta responsabile. Il sacrosanto esercizio dei diritti politici (attivo e passivo) non va messo in dubbio, ed è lo strumento per eccellenza per fare diventare l’Italia una Nazione Globale. Anche qui il dialogo tra le forze politiche, le organizzazioni sociali, gli organismi di rappresentanza ed i giovani, e’ indispensabile per la definizione di una autentica politica per i giovani italiani nel mondo, che sicuramente comporterà dei benefici per l’Italia”. Punto finale, l’associazionismo. “ Riteniamo vitale – concludono i giovani argentini – per la sopravvivenza della comunità organizzata, un aggiornamento delle strutture e degli obbiettivi delle associazioni italiane nel mondo. Il ruolo dell’associazionismo italiano nell’Argentina e ben lontano di essere esaurito. Le associazioni italiane all’estero sono chiamate, in questa nuova fase storica delle comunità italiane nel mondo, a diventare propri e veri ‘sportelli’ di promozione dei rapporti tra l’Italia e i paesi di residenza. Le associazioni possono diventare per i giovani una vera opzione, se si riesce ad avviare un dialogo intergenerazionale tra tutti i dirigenti e gli operatori della comunità italiana all’estero. Tutti i presenti, giovani e Consiglieri Cgie, hanno convenuto circa la necessità di una maggior e più assidua comunicazione tra di loro, impegnandosi a lavorare in rete, in vista dell’annunciata Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo, che si augurano si tenga entro il 2008. I giovani hanno assunto infine il compromesso di essere promotori, ognuno nelle loro comunità territoriale, del coinvolgimento di un maggior numero di giovani nei lavori preparatori della suddetta Conferenza.
(Sis)