Roma, 10 dic – Presso il Santuario di Loreto, secondo un’antica tradizione, oggi comprovata dalle ricerche storiche e archeologiche, è conservata la casa nazaretana. La dimora terrena di Maria a Nazaret era costituita da due parti: da una Grotta scavata nella roccia, tuttora venerata nella basilica dell’Annunciazione a Nazaret, e da una camera in muratura antistante, composta da tre pareti di pietre poste a chiusura della grotta. Lì nacque Maria Vergine, lì visse Gesù fino al suo trentesimo anno di età, prima di iniziare le grandi predicazioni. L’umile casa, circondata da rispetto e venerazione, era ancora intatta nell’anno 1291, dopo l’invasione maomettana della Palestina, quando, secondo la tradizione, fu miracolosamente sollevata dagli angeli i quali, con un lunghissimo volo, la portarono sul Colle di Tersatto, in Dalmazia. Ma nel 1294 la Santa Casa riprendeva il volo, valicava l’Adriatico e si posava su di un colle deserto, verdeggiante di lauri, da cui il futuro nome (“lauretum”), poi Loreto. La convinzione di questa miracolosa traslazione ha spinto papa Benedetto XV a costituire la Beata Vergine di Loreto “Patrona principale presso Dio di tutti gli aeronautici”. L’immagine della Madonna di Loreto, protettrice degli Aviatori, è pure legata ad alcuni voli noti alla storia dell’aviazione. Era nell’apparecchio «Spirit of St. Luis »con il quale Lindbergh nel 1927 ha trasvolato l’Atlantico. Nei dirigibili «Norge» e «Italia», quando il generale Nobile effettuò le due trasvolate polari. Questa immagine si trova ora esposta nel Museo della Santa Casa. L’astronauta McDivitt di sua iniziativa ha chiesto e portato sul primo «lem» lunare, con il volo dell’Apollo 9 una medaglia della Vergine Lauretana. Una piccola effige della Madonna di Loreto, scolpita dal Manfrini, fu posta nella cabina dell’aereo con il quale il Papa Paolo VI effettuò il pellegrinaggio alla Terra Santa nel gennaio 1964: il primo volo di un Papa nella storia.
(Iil)