Bruxelles, 11 dic – Anna Maria Campogrande, presidente dell’associazione per la difesa delle lingue ufficiali della Comunità europea, protesta contro la decisione da parte di “un funzionario inglese di turno” di diffondere solamente in lingua francese, anzichè nella doppia versione francese-italiano, nei servizi della Commissione Europea a Bruxelles, un volantino relativo a un concorso linguistico. Il volantino – spiega la Campogrande – era stato concepito e predisposto per essere diffuso in francese e in italiano. All’ultimo minuto ha dovuto essere cambiato, grazie all’intervento del funzionario inglese di turno che non poteva tollerare la presenza dell’italiano, lingua a suo parere secondaria, e pretendeva che l’inglese fosse indispensabile per raggiungere un maggior numero di persone allorché l’italiano poteva essere puramente e semplicemente eliminato, affidando al testo retro-verso in francese e in inglese le dovute spiegazioni. Con incredibili acrobazie il sindacato è riuscito a mettere insieme francese, italiano e inglese, riducendo ovviamente il testo in italiano” Decisione che la Campogrande non ha gradito affatto. ” Personalmente, ho trovato la cosa intollerabile, ma sono solo una voce nel deserto. La situazione dell’italiano, in seno ai servizi della Commissione, continua a degradarsi senza che nessuno reagisca. I nostri politici occupati in faide interne e giochi di potere, opportunamente teleguidati, non si curano da decenni dei valori e degli ineressi del nostro Paese in sede europea. La falciatrice della mafia anglofona, completamente priva del famoso quanto ormai del tutto tramontato « fair play », non si ferma davanti a niente, e l’italiano è una vittima troppo facile per incutere il benché minimo freno”. La presidente dell’associazione per la difesa delle lingue ufficiali della Comunità europea ricorda che anche se « tutti sembrano aver dimenticato che in seno all’Unione Europea, dal punto di vista legale e regolamentare, l’italiano dispone di prerogative non solo uguali ma addirittura superiori a quelle dell’inglese”. “Allo stesso titolo dell’inglese –infatti – l’italiano è la lingua ufficiale di uno dei quattro grandi Stati membri ma è anche la lingua delle fondamenta dell’Europa perché l’Italia, contrariamente al Regno Unito, è uno dei sei Stati Membri fondatori della Comunità Europea. L’italiano costituisce inoltre la placenta delle altre lingue e delle altre culture europee ma, a parte Benigni, nessuno sembra più volersene ricordare. C’è anche da dire che l’italiano è una lingua largamente diffusa, in seno ai servizi della Commissione, una lingua che la politica del tutto-inglese sta distruggendo sistematicamente e in priorità sulle altre lingue. Questo atteggiamento sistematico degli anglofoni che non si fermano mai di fronte a nessun ostacolo, neanche a un naturale sentimento di decenza, costituisce la loro forza e fornisce la spiegazione del dilagare dell’inglese. Gli anglo-americani danno per scontato, a priori, che tutti conoscano e comprendano l’inglese anche quando sanno, pertinentemente, loro stessi che non è vero. Questo atteggiamento fa sí che, poco a poco, le loro affermazioni diventino realtà perché tutti gli altri sono talmente sprovveduti che si lasciano sopraffare da tanta arroganza e da tanto cinismo”.
(Sis)