Roma, 13 dic – Nel settore delle tecnologie e dei servizi It sta nascendo un colosso privato. E, soprattutto, italiano. Si tratta di Engineering Ingegneria Informatica, società con sede a Roma che nel giro di pochi giorni ha annunciato l’acquisto prima di del 100% di Xaltia SpA, attiva nel settore delle telecom, e poi – ieri – di tutte le attività di Atos Origin Italia, appartenente all’azienda internazionale leader nel mondo dei servizi globali di Information Technology. Con quest’ultima operazione nasce un aggregato industriale con un market share nel segmento software e servizi del 7%, oltre 6.000 dipendenti e 730 milioni di euro di ricavi consolidati 2007. Il nuovo gruppo è per dimensione e competenze il numero uno nella system integration in Italia, in diretta competizione con i maggiori player mondiali. Quotata in Borsa, controllata e gestita da Michele Cinaglia e Rosario Amodeo, Engineering è nata a Padova il 6 giugno 1980 con la denominazione di Cerved Engineering. Nel 1984 la società viene rilevata dai soci fondatori mediante un’operazione di management buy out. Da allora è iniziata una fase di espansione che non accenna ad arrestarsi. Nell’elenco delle acquisizioni si segnalano la ex Olivetti-Sanità (oggi Engineering Sanità Enti Locali), BIP – Business Integration Partners e Nexen nel ramo della consulenza, Overit nel settore del CRM; Neta (recentemente fusa nella capogruppo) e Caridata – specializzate rispettivamente nel mondo delle Utility e del Finance; Trend e Infotrend (ex Finmatica). Ma al di là dei numeri e delle sigle aziendali, quella di Engineering è una delle poche storie italiane di successo in un settore – quello dell’innovazione tecnologica – nel quale il sistema-paese è decisamente in ritardo.