New York, 13 dic – All’Italia il governo americano riconosce il grande lavoro fatto nelle missioni di ‘peace keeping’ e ‘institution building’, la nostra “capacità di vicinanza ai popoli e volontà di costruzione anche economica del tessuto sociale” che supera il mero ristabilimento della sicurezza. “Non sono solo parole. Non è solo bilateralità. L’Italia opera a livello internazionale nella Nato, nell’Onu, nella Ue”. Agli invitati Napolitano ha rivolto una lode ed un incoraggiamento: “Voi rappresentate molto, anche attraverso il senso che voi stessi date delle scelte del nostro paese, che non può essere imprigionato negli aspetti della conflittualità politica”. Napolitano ha citato il concetto americano di “hyper partisanship”, la polarizzazione estrema, in atto anche negli Usa, per dire: “Non siamo i soli al mondo, ma in questo eccelliamo fin dal tempo dei guelfi e dei ghibellini”. Il presidente ha sottolineato le qualità italiane che ci vengono riconosciute: “La capacità di operare e l’operosità unitaria, assai maggiore dinamismo, innovazione e capacità di cooperazione di quanto possa far immaginare questa intossicazione della politica” e ha concluso: “Sono certo che darete testimonianza di questo”. Poi ha replicato a Freedberg: “Spero che citando il motto di Ennio non mi attribuisse lo status di uomo antico, status che non sento”. Risate, applausi calorosi e prolungati, quindi presentazioni, strette di mano e cordiali dialoghi con gli intervenuti, presentati ad uno ad uno dall’ambasciatore Giovanni Castellaneta e dal Console Generale Francesco Maria Talò.
(Sis)