Bahia, Blanca, 17 dic – Si è svolta nei giorni scorsi, presso il Palazzo Comunale di Bahía Blanca, la presentazione del libro “La Legione Italiana, Bahia Blanca, 1856. El frente olvidado del Risorgimento” dello storico bahiense Cesar Puliafito, alla presenza del presidente del Consiglio Deliberativo Juan Pedro Tunessi, il direttore dell’Istituto Culturale di Bahía Blanca Federico Weyland, il console generale d’Italia in Bahía Blanca Nicola Di Tulio, il comandante del Quinto Corpo dell’Esercito Generale Eduardo Lugani, il presidente del Com.It.Es Juan Carlos Paglialunga, per il Cgie Francisco Nardelli e Raul Humberto Parrotta. L’arrivo nel 1856 della Legione Agricola Militare Italiana a Bahia Blanca, al sud della Provincia di Buenos Aires, oltre 11mila km dall’Italia, “significò per questo lontano Paese di frontiera, la sua rifondazione culturale ed economica” ha affermato l’autore. Nel suo lavoro Puliafito sottolinea tra l’altro la coesistenza di altri aspetti fino ad ora inesplorati, “come l’incredibile piano con il quale i legionari del giovane colonnello abruzzese Silvino Olivieri si proponeva di attraversare l’oceano con il fine di aggiungersi allo sforzo per liberare ed unire l’Italia di Mazzini e Garibaldi”, che, con il Piano d’Oltremare, stabilirono, “il fronte dimenticato del risorgimento”. Lo storico è giunto a questa conclusione decifrando lo stretto parallelo che esisteva tra i movimenti indipendentisti e quelli della consolidazione dell’Argentina e dell’Italia. (SEGUE)