Roma, 21 dic – Fine anno di
austerità per la Democrazia cristiana per le autonomie. Il partito di
Gianfranco Rotondi non percepisce finanziamento pubblico non avendo superato
l’uno per cento, dunque, a reggere il partito sono gli stessi parlamentari che
da tre mesi versano metà dello stipendio alla causa, “più del vecchio Pci”,
sottolinea lo stesso Rotondi in una nota della Dca. E il segretario dà
l’esempio anche con i trasporti: dal primo gennaio, infatti, avrà una nuova
vettura di rappresentanza. Si tratta di una Fiat Doblò, “simbolo del lavoro e
della sobrietà”, sette posti e furgonabile “per la propaganda da portare
dietro”, spiega la nota. “Alla fine siamo i soli a rispondere con l’austerità
all’antipolitica”, gli fa eco il collega di partito De Luca.
(Cog)