Grosseto, 2 gen – Per gestire al meglio il fenomeno migratorio la Provincia di Grosseto ha deciso di portare avanti azioni specifiche per facilitare il processo di integrazione tra cittadini italiani e stranieri. Per questo, con una delibera, è stato istituito il primo registro pubblico dei mediatori interculturali del territorio provinciale. “Il mediatore interculturale – spiega l’assessore Tacconi – è una figura professionale relativamente recente, prevista dal decreto legislativo 286 del 1998. Un consulente in grado di elaborare specifici percorsi per favorire l’integrazione dei cittadini stranieri nei diversi settori; dalla scuola, al lavoro, ai servizi sociali e assistenziali. Una sorta di ponte tra l’immigrato e gli uffici pubblici e privati del territorio, per facilitare l’incontro tra culture, a livello umano e sociale, tecnico e amministrativo”. “Attraverso l’istituzione del registro pubblico del mediatore interculturale – continua Tacconi – intendiamo valorizzare ulteriormente questa figura, destinata a svolgere un ruolo di primo piano anche nella nostra realtà locale, per risolvere e prevenire, in sinergia con le Istituzioni, i principali problemi legati al fenomeno migratorio, ma anche per promuovere iniziative di integrazione, garantire ai cittadini stranieri pari opportunità e contribuire alla costruzione di una società inclusiva e multiculturale”. Il registro pubblico dei mediatori interculturali sarà a disposizione di tutti gli Enti, le Associazioni e i privati che hanno bisogno di un’indicazione – non vincolante – per la scelta di un professionista della mediazione interculturale. All’albo potranno iscriversi cittadini italiani e stranieri in possesso di specifiche competenze e professionalità. Il regolamento e il modello di domanda sono reperibili sul portale della Provincia www.provincia.grosseto.it, nella sezione Lavoro.
(Cog)