Reggio Emilia, 4 gen – I valori della Costituzione, quelli della Resistenza e della Liberazione da cui la Carta è nata, l’importanza di trasmettere e condividere questi contenuti con le giovani generazioni e i cittadini immigrati, provenienti da altre culture. Sono i temi al centro delle celebrazioni per il 211° anniversario della nascita del Primo Tricolore e dei 60 anni di vita della Costituzione, che si celebrano a Reggio il 7 gennaio, giorno di festa nazionale, alla presenza del presidente del Senato Franco Marini. “Quest’anno – ha detto oggi il sindaco Graziano Delrio alla presentazione dell’evento – oltre alla Bandiera simbolo di unità nazionale e di valori condivisi dal Risorgimento all’attuale Stato repubblicano, si rifletterà sull’attualità dei principi della Costituzione. Per questo distribuiremo agli studenti reggiani oltre 1800 copie della Carta fondamentale della Repubblica italiana, un tesoro imprescindibile del vivere civile. Da quest’anno doneremo inoltre la Costituzione a tutti i nuovi maggiorenni perché il compimento del diciottesimo anno non comporti soltanto l’acquisizione del diritto di voto ma anche e soprattutto un momento di riflessione su cosa significa essere cittadini”. “La nostra provincia – ha proseguito Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia – ha dato un contribuito fondamentale alla lotta di Liberazione e per l’affermazione del valori di libertà sui quali tuttora si fonda la nostra comunità. Per questo, in occasione delle celebrazioni del primo Tricolore, commemoreremo i partigiani Giorgio Morelli (nome di battaglia ‘Il Solitario’) e don Domenico Orlandini (detto ‘Carlo’) nell’anniversario della morte”. “Quest’anno – ha concluso Andrea Malagoli, curatore degli eventi di anteprima in programma domenica 6 gennaio – le celebrazioni saranno accompagnate da momenti di forte coinvolgimento popolare, come la rievocazione, domenica pomeriggio in piazza Prampolini, di un evento dal grande valore storico che ha preceduto la nascita del primo Tricolore: l’innalzamento dell’Albero della libertà nell’allora piazza Grande”.