Berna, 9 gen – C’è una ulteriore novità positiva per le lavoratrici e i lavoratori italiani occupati come frontalieri nel Canton Ticino, dopo quella del rinnovo del contratto nazionale di lavoro per gli edili in Svizzera. Dal 1° gennaio 2008, gli assegni familiari passano da 183 a 200 franchi al mese, con l’elevazione del limite d’età dei figli per averne diritto da 15 a 16 anni; inoltre, aumenta da 183 a 250 franchi l’importo mensile dell’assegno per i figli che studiano, compresi gli universitari, da 16 a 25 anni. Il provvedimento è stato adottato dal Gran Consiglio del Canton Ticino, in seguito ad un’interpellanza di Saverio Lurati, che è anche Segretario cantonale del sindacato Unia, con il quale la Cgil ha da anni un accordo di collaborazione per tutelare nel miglior modo possibile i frontalieri italiani, attualmente oltre 39.000 nel solo Canton Ticino, provenienti dalle provincie di Como, Sondrio, Varese e Verbano Cusio Ossola. “Sarebbe assai opportuno – ha commentato Claudio Pozzetti, responsabile nazionale Cgil frontalieri e consigliere Cgie – che un’analoga iniziativa venisse adottata anche negli altri Cantoni che vedono la presenza di frontalieri, quali in particolare i Grigioni e il Vallese, dove si recano quotidianamente a lavorare circa 10.000 italiani”.
(Sis)